Anzi adesso la neve in pianura viene data per probabile, non solo su Piemonte e Lombardia, ma anche su Emilia e Toscana.
In effetti la immagine della circolazione atmosferica prevista per il 29 gennaio, mostra un’interessante variante rispetto a ieri e a ieri l’altro: la formazione di una depressione secondaria sul Medio Tirreno ( oltre a quella primaria a Sud della Sicilia).
Questa novità circolatoria dovrebbe comportare un richiamo più vigoroso dall’aria gelida balcanica su tutta la Valpadana nonché sulle Marche e sulla Toscana, aria gelida al di sopra della quale verranno a scorrere altrettanto più vigorose correnti sciroccali.
E per quanto riguarda le Alpi? Ebbene anche qui sembrano molto probabili le nevicate su tutto l’arco alpino, tranne le Alpi Carniche e Giulie.
Onde non alimentare illusioni e, soprattutto, onde evitare a posteriori cocenti delusioni sulla tanto attese nevicate anche in pianura, dobbiamo tenere sempre presente che stiamo parlando di un evento che dovrebbe verificarsi tra 5 giorni.
Pertanto, stante l’ampio margine di incertezza di una previsione a così lunga scadenza, nei prossimi giorni senz’altro saranno possibili (anzi, direi quasi certe) correzioni di rotta non solo sulla estensione della aree coinvolte ma anche sulla tempistica (ad esempio le proiezioni di ieri di ECMWF e anche GFS antecipavano l’arrivo della neve in pianura a sabato 28, ma le più recente proiezioni hanno riportato l’orologio di nuovo al 29).
Comunque visto che la maggior parte dei modelli degni di tale nome concordano nel verificarsi dell’evento, aumentano senz’altro le probabilità che presto (il 28, 29 o 30?) vedremo al neve anche in pianura (Valpadana occidentale, Emilia e Toscana; o solo Valpadana occidentale oppure solo Emilia e Toscana?).
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