Fonte Immagine: 
Fossa delle Marianne
Fino a poco tempo fa si pensava che le attività umane non potessero mai raggiunre questo luogo

Anche nelle Fosse delle Marianne ci sono tracce d'inquinamento! Un luogo così lontano si pensava potesse resistere all'’inquinamento prodotto dalle attività umane ma invece è arrivato anche nel luogo più distante e più impervio da raggiungere.

In alcuni anfipodi (minuscoli crostacei abissali) prelevati da sottomarini robot scesi fino a 10 chilometri di profondità nella Fossa delle Marianne e in quella delle Kermadec, sono stati ritrovati elevate quantità di PCB (policlorobifenili) e di PBDE (polibromodifenileteri), molecole di uso industriale oggi definite inquinanti persistenti, la cui tossicità è assimilabile a quella della diossina, messe progressivamente al bando in molte nazioni del mondo a partire dagli Anni '70. A sostenerlo è una ricerca condotta da Alan Jamieson (Newcastle University, UK), i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Ecology & Evolution.

Fonte: focus.it

Fonte Articolo: 
Andrea Raggini