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Col. Mario Giuliacci
Importanti cose da sapere se amate la montagna e la neve

Vogliamo porre alla vostra attenzione parte dell'articolo del sito ilmountainrider.com nel quale vengono indicate false credenze sulla possibilità di valanghe. La montagna è bella quanto pericolosa e se fate escursioni, arrampicate o sci ad alta quota è bene conoscere queste cose.

- Fa molto freddo e quindi non si corre alcun pericolo. Falso! Convinzione tra le più diffuse e più pericolose. Il freddo intenso che segue una nevicata ritarda la trasformazione e l’assestamento del manto nevoso. Brevi nevicate con spessori ridotti seguite da lunghi periodi di bel tempo e freddo favoriscono la formazione della “brina di profondità”da gradiente termico elevato, assai insidiosa perchè costituita da grani a calice e sfaccettati. Questi strati deboli, difficilmente riconoscibili costituiscono dei piani di slittamento favorevoli per i successivi spessori che si andranno a depositare in caso di nuove nevicate. Questo strato debole può perdurare all’interno del manto per parecchio tempo a volte fino in primavera. Viceversa quando dopo una pioggia o un periodo di elevate temperature segue un marcato crollo termico, il manto nevoso tende ad assestarsi e gli strati al suo interno a consolidarsi tra loro.

- Inverno con poca neve uguale pericolo di valanghe minore. Falso! Sembrerà incredibile ma negli inverni con poca neve il numero di incidenti da valanga è tre volte maggiore rispetto in quelli con molta neve. In un inverno freddo e con poca neve non si ha un buon assestamento del manto nevoso, inoltre sciatori ed escursionisti sono costretti a percorrere canali e conche con neve soffice trasportata dal vento che può staccarsi sotto forma di valanghe a lastroni

- Gli incidenti da valanga succedono soprattutto quando il bollettino valanghe prevede un grado di pericolo forte(4) o molto forte (5). Falso! I gradi di pericolo 2 (moderato) e 3 (marcato) sono quelli in cui avvengono la maggior parte degli incidenti. Questo avviene abbastanza evidentemente perchè con i gradi di pericolo più elevati molte più persone rinunciano ad uscire. Anche con un grado di pericolo 1 (debole) non si è sicuri al 100% e occorre sempre valutare ogni pendio localmente.

- Al di sotto del limite del bosco non vi è pericolo di valanghe. Falso! Solo il bosco fitto costituito da vecchie e grandi piante (es abeti rossi o bianchi) è relativamente sicuro. Nel caso di pericolo 4 e 5 anche la sicurezza del bosco fitto va messa in discussione se al sopra di esso ci sono pendii che superano i 30°. A maggior ragione un bosco rado (es. di larici) non è mai troppo sicuro e occorre valutare di volta in volta localmente la situazione.

- Sul piatto e sul poco ripido mi sento sicuro. Falso! La valanga può cadere da molto più in alto. Decisiva è l’inclinazione dei pendii sovrastanti. Se essi superano i 30° non dobbiamo sentirci sicuri al 100% anche se camminiamo in piano a fondovalle. Viceversa gli altipiani dove sopra alla testa c’è solo il cielo sono tra i posti in piano più sicuri!

- Un pendio è già tracciato. La neve tiene, terrà anche il mio passaggio. Falso! Un lastrone soffice può resistere al passaggio di più sciatori o ciaspolatori ma rompersi come d’incanto in un punto preciso anche al centesimo passaggio. E’ già successo! Lo stesso lastrone può resistere al passaggio di uno sciatore ma non di due in posizione ravvicinata (aumenta il sovraccarico). Tuttavia i pendii regolarmente tracciati e battuti durante tutto l’arco dell’inverno risultano indubbiamente più sicuri di altri che rimangono vergini per lunghi periodi.

- E’ mattino presto e non si rischia. Falso! Soprattutto in inverno pieno non c’è orario per il distacco di valanghe a lastroni! In primavera, con l’aumento dell’escursione termica giornaliera si rischia sicuramente meno solo se la notte è stata fredda e limpida mentre nel caso di copertura nuvolosa con temperature sopra lo zero o di pioggia il pericolo di distacco di neve bagnata – pesante permane.

- Le valanghe si staccano spontaneamente in modo casuale. Falso! Grosse valanghe spontanee sono da aspettarsi nel caso in cui il bollettino indichi un grado di pericolo 4 o 5 (forte o molte forte). Nella maggioranza dei casi è proprio l’uomo che, con il proprio peso provoca la valanga.

- Asperità del terreno trattengono il manto nevoso. Falso solo in parte nel senso che è vero per le valanghe di fondo che si verificano soprattutto a primavera mentre le asperità del terreno possono fare ben poco nel caso di valanghe a lastroni che producono uno scivolamento tra strati non legati al terreno.

- Dopo la nevicata sono passati 3-4 gg. La neve si è assestata. Falso! E’ chiaro che appena dopo un’abbondante nevicata, soprattutto se accompagnata da vento, il pericolo è maggiore ma decisiva per la stabilità sarà il grado di coesione tra il nuovo e i vecchi strati sottostanti.

Fonte Articolo: 
Andrea Raggini