La stagione primaverile di quest'anno, secondo le proiezioni dei modelli climatici, non dovrebbe regalarci anomalie particolari, ma seguendo uno schema caratterizzato comunque da grande variabilità, in cui periodi insolitamente caldi e decisamente asciutti si alterneranno ad altri più freschi e umidi. Quindi che primavera dobbiamo attenderci?
Nella sua parte iniziale è probabile che la primavera 2026 risulti decisamente mite, con temperature oltre medie stagionali, e anche poco piovosa, con l'alta pressione che sembra destinata a occupare la nostra Penisola in più occasioni. Tuttavia, le stesse proiezioni sembrano escludere la possibilità di veri e propri assaggi di caldo di fuori stagione, perché le temperature, anche nelle fasi in cui si spingeranno al di sopra della norma, non sembrano destinate a regalare anomalie eccessive.
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Nella parte centrale della stagione, e in particolare tra metà aprile e metà maggio, appare invece probabile una fase marcatamente “atlantica”, caratterizzata dalla latitanza dell'alta pressione e dal regolare passaggio di perturbazioni atlantiche capaci di portare copiose piogge su gran parte delle nostre regioni. In questa fase anche le temperature dovrebbero rimanere contenute, comunque nella norma o solo leggermente al di sotto, mentre appaiono improbabili dei veri e propri colpi di coda dell'inverno. E l'ultima parte della stagione?
La parte finale della primavera sembra promettere i primi assaggi di caldo estivo ma, almeno in base alle indicazioni delle proiezioni stagionali, senza particolari eccessi: insomma, un'ultima parte di stagione piuttosto calda e meno piovosa, ma comunque caratterizzata da alcuni passaggi perturbati e con un caldo che non dovrebbe risultare troppo intenso. Nel complesso, sebbene tra alti e bassi, la primavera di quest'anno non dovrebbe insomma scostarsi troppo dai valori indicati dalle medie climatiche di riferimento.
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Fonte: MeteoGiuliacci.it
Autore:
Mario Giuliacci