In pubblicazione il 10 AGO 2019

Domenica bollente, in Sardegna il caldo più intenso

Temperature elevate in tutto il Paese, con la sensazione di caldo accentuata dagli elevati tassi di umidità


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Siamo oramai nel pieno dell'intensa ondata di caldo che ha stretto d'assedio l'intero Paese, con temperature pomeridiane quasi ovunque superiodi a 30 gradi ed elevati tassi di umidi che in molte regioni rendono l'afa asfissiante. Il caldo insisterà, intenso, anche nella giornata di domenica, con temperature massime che in gran parte d'Italia saranno comprese fra 32 e 37 gradi, e la possibilità di picchi fino a 40 gradi e oltre: la regione più calda sarà la Sardegna, dove appunto non si possono escludere picchi fino a 40-41 gradi, specie nelle zone interne, con Oristano, Carbonia e Sanluri che spiccheranno tra i capoluoghi più caldi. Ad accendere un caldo così intenso sulla Sardegna saranno le correnti sahariane che, trascinate dall'alta pressione "africana", si spingeranno con il loro cuore più rovente proprio sopra i cieli della Sardegna: in quota, a circa 1500 metri di altezza (superficie isobarica di 850 hPa), si osserveranno infatti temperature comprese tra i 24 e 26 gradi!

Il caldo risulterà particolarmente intenso, con punte di 37-38 gradi, anche in Emilia, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. E a peggiorare le cose contribuirà l'afa, presente soprattutto nelle zone interne, dove la ventilazione risulterà più debole, mentre lungo le coste la calura, almeno parzialmente, verrà attenuata dalle gradevoli brezze di mare. In diverse città di queste regioni quindi si boccheggerà dal caldo, e in particolare ci sarà senz'altro da soffrire anche a Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Potenza, Lecce e Catania: tutte località in cui le temperature si spingeranno facilmente fino ai 36 gradi e oltre. 


Le temperature rimarranno invece leggermente (ma giusto poco poco) più contenute al Nordovest, dove le massime saranno per lo più comprese fra 30 e 34 gradi. Ma non lasciatevi ingannare: anche in questa parte d'Italia il caldo risulterà opprimente, perchè, specie nelle aree pianeggianti di Piemonte e Lombardia, i tassi di umidità risulteranno assai elevati, tali da rendere l'afa particolarmente fastidiosa e, di conseguenza, le temperature percepite di alcuni gradi più alte di quelel effettivamente registrate dai termometri. Ma non saranno solo le città a soffrire. La massa d'aria tropicale che ha avvolto la nostra Penisola ha inevitabilmente spinto lo zero termico (cioè l'altitudine oltre la quale si osservano temperature al di sotto dello zero) a quote insolitamente alte, persino per la stagione estiva, e praticamente tutto l'Arco Alpino, nelle ore centrali del giorno si ritroverà a temperature positive, con grave sofferenza per i tanti ghiacciai nostrani.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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