In pubblicazione il 20 NOV 2020

L’aria polare ha raggiunto puntuale, venerdì 20 novembre, le Alpi

E’ una massa d’aria polare gelida in arrivo dalla Groenlandia


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Nel leggere  qua e là il chiacchiericcio circa l’imminente fase invernale, mi sono imbatttuto in qualche discussione circa la provenienza di tale nucleo d’aria molto fredda.


Ebbene le immagini da satellite di oggi, venerdì 20 novembre, non lasciano dubbi cirva la sua provEnienza dall’area ataltica a Nord dell’Islanda. Infatti quel fitto tappeto di ammassi nuvolosi di forma esagonale come nelgli alveari (celle di benard), sono i tipici corpi nuvolosi che si formano sulla superficie marina quando sorvolata da masse d’aria molto frredde.


Ma vi è un’altra prova inconfutabile circa la provenienza del nucleo di aria fredda

Infatti sull base del modello fisico-matematico americano GFS,  abbiamo ricostruito la traiettoria a ritroso percorsa  negli ultmi 5 giorni (120 ore)   della massa d’aria fredda appena giunta sulle Germania meridionale.

Ebbene in questo caso il responso è ancor più dettagliatio:

il nucleo freddo 5 giorni fa era quasi a ridosso del Sudest della Groenladia. Quindi non vi è dubbio che l’aria gelida sia di origine polare (nata ai bordi del circolo polare, latitudine intorno 67 grardi) e che poi ha attravsato il Nord  Atlantico ad alte latitudini, mitigandosi lungo il percorso al di sopra dell più calda supeficie marittima.

 

Non è  invece aria artica, perché la ben più gelide masse d’aria artica  porvengono dalle zone più rigide prossime al Polo Nord (oltre 75-80 gradi di latutidne).

 Né  può essere nella circostanza aria fredda continentale perché la massa d’aria per raggiungere l’attuale posizione  ha seguito una traiettoria sul mare e non sul continente europeo.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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