In pubblicazione il 27 OTT 2021

METEO ESTREMO, il ciclone mediterraneo potrebbe diventare un MEDICANE, ecco cosa significa

Nelle prossime ore la struttura dell’intenso vortice depressionario potrebbe acquisire alcune caratteristiche tipiche dei cicloni tropicali


Fonte Immagine: NASA

In questi giorni si è parlato, forse un po’ a sproposito, di uragano nel Mediterraneo: il ciclone (tutti i centri di bassa pressione sono, tecnicamente, dei cicloni) che sta portando forte maltempo all’estremo Sud infatti ha mantenuto le caratteristiche tipiche di una depressione delle medie latitudini, quindi assai diversa dai veri e propri uragani, che sono invece dei cicloni tropicali e, in quanto tali, mostrano una struttura assai diversa. Tuttavia nelle prossime ore qualcosa potrebbe cambiare.


Un ciclone tropicale bussa alla porta

Nello scorrere al di sopra delle calde acque del Mediterraneo Centrale, il nucleo della perturbazione sembra destinato a importanti modifiche della sua struttura. Ecco allora che questa violenta tempesta, come capitato anche in altre occasioni nel corso degli ultimi anni, potrebbe trasformarsi in una tempesta ibrida, che combina aspetti tipici dei cicloni tropicali e delle depressioni delle medie latitudini: potrebbe insomma trasformarsi in un TLC (Tropical Like Cyclone) o, per dirla in termini meno tecnici, in un Medicane, dalla sintesi dei termini inglesi MEDiterranean hurriCANE (cioè uragano mediterraneo). Ma quali sono le caratteristiche di un Medicane?


Medicane, uragano solo a metà

Come tutti i cicloni extra-tropicali, cioè le normali depressioni delle medie latitudini, la tempesta che ha colpito il Sud Italia è nata come ciclone a cuore caldo: il nucleo della perturbazione è quindi ricolmo, a tutte le quote, di aria più fredda di quella delle zone circostanti. Talvolta però l’intenso riscaldamento dal basso, come può avvenire nel passaggio al di sopra di superfici marine insolitamente calde, può riscaldare a tal punto il nucleo della perturbazione da renderlo più caldo dell’atmosfera circostante. Ecco allora che nella parte centrale del ciclone, poichè l'aria calda è più leggera di quella fredda, si creano intense correnti che trasportano verso l’alto e portano a condensazione le enormi quantità di umidità fornite dalla superficie marine: in tal caso si formano temporali particolarmente intensi e, almeno nei suoi strati più bassi, la struttura della perturbazione diventa assai simile a quella di un vero e proprio ciclone tropicale. La tempesta diventa allora a “cuore caldo” e viene catalogata come TLC o, appunto, Medicane. Tuttavia, a differenza di un vero ciclone tropicale, che in quota è sormontato da un’area di alta pressione che gli dona stabilità, la tempesta presenta una struttura ciclonica (cioè da bassa pressione) anche in quota, mentre attorno a esso ruotano ancora, come capita normalmente nelle perturbazioni delle medie latitudini, un settore freddo e un settore caldo. Il medicane è, insomma, un uragano solo a metà! In ogni caso, piogge e venti scatenati da queste perturbazioni possono essere intensi esattamente come accade nei cicloni tropicali, sebbene difficilmente si possa raggiungere l’intensità degli uragani più violenti. 

 

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Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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