In pubblicazione il 18 MAG 2021

DIDATTICA: il CAMPO MAGNETICO terrestre

Interazione con il vento solare, fasce di Van Allen, tempeste magnetiche, le estinzioni di massa da inversione dei poli, aurore


Fonte Immagine: PIXABAY

Le viscere più profonde della Terra sono attraversate da un’enorme invisibile calamita lunga circa 13.000 km, fino a sbucare con la sua estremità negativa in prossimità del polo sud e con quella positiva nei paraggi del polo nord. E’ ovvio che l’energia enorme sprigionata da questa megacalamita – energia nota come campo magnetico terrestre – possa influenzare non solo oggetti e cose che stanno sulla superficie terrestre, ma anche lo spazio interplanetario circostante la Terra. E in effetti le cose stanno proprio così.  


Come si genera il magnetismo terrestre?

Il nucleo di magma infuocato presente nelle viscere della terra è anch’esso in movimento, come il pianeta, da ovest verso est. La superficie del nucleo magmatico, per effetto del trascinamento forzato da parte del mantello roccioso su riscopre di cariche elettriche per attrito. Ma in tal modo, il magma (in movimento circolare) è equivalente ad un circuito percorso da corrente e come tale dà luogo ad un campo magnetico orientato lungo l’asse magnetico terrestre.


Campo magnetico terrestre, vento solare e fasce di Van Allen

A parte gli effetti visibili sulla bussola e sulle calamite artificiali, l’azione del campo magnetico terrestre si estende fino a circa 60.000-90.000 km dalla terra, ossia proprio la distanza giusta per bloccare in tempo utile il bombardamento delle pericolose e velocissime particelle, per lo più cariche, che costituiscono il cosiddetto vento solare che, altrimenti, riuscirebbero a raggiunge anche la biosfera. Infatti, gran parre delle particelle viene bloccata lungo due fasce poste una a 6 mila e l’altra a 20 mila km dalla terra (Fasce di Van Allen).

Inversione dei poli magnetici ed estinzioni di massa della vita

I Paleoclimatologici hanno scoperto però che, più o meno periodicamente, i due poli del campo magnetico terrestre si scambiano di posto, un fenomeno che sembra ripetersi con un ritmo di circa 500-700 mila anni e la cui causa va ricercata nell’influenza del campo magnetico solare su quello terrestre. In prossimità dell’inversione dei poli la terra resta per qualche migliaio di anni senza la protezione contro il vento solare e i raggi cosmici galattici. Alcune estinzioni di massa nella vita sulla terra sembra che possa essere collegati appunto alle inversioni di polarità magnetica.

Le tempeste magnetiche

Ma, a parte queste oscillazioni di lungo periodo, la calamita terrestre mostra altre piccole fluttuazioni su scale temporali dell’ordine di qualche giorno.  

Questa danza nell’intensità del campo magnetico terrestre, nota come attività geomagnetica o GMA (Geomagnetic Acitivity), è sostanzialmente influenzata dalle tempeste magnetiche che si verificano sulla superficie del Sole e che culminano con quelle spettacolari e brillantissime eruzioni che proiettano materia solare (CME = Coronal Mass Ejections). Le CME sono per lo più costituite da particelle cariche e che danno luogo, appunto, al vento solare - fino a qualche milione di chilometri dal Sole. Ma il vento solare, essendo costituito da cariche in movimento, equivale ad un campo magnetico viaggiante, di gran lunga però più inteso del campo magnetico terrestre.  In questi casi il vento solare è particolarmente intenso cosicché, una volta giunto fino a qualche decina di migliaia di chilometri dalla Terra, modifica profondamente anche l’intensità, la conformazione e la simmetria del campo magnetico terrestre, dando luogo ad analoghe tempeste magnetiche anche sulla terra e che si manifestano, oltre che con le meravigliose aurore polari, anche con i tipici forti disturbi, per ore o anche per giorni, nella trasmissione delle onde radio.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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