In pubblicazione il 13 NOV 2020

Gli asteroidi NEO (Near Earth Objet), un costante pericolo per la terra

Un NEO appena a 38 mila km dalla terra l’1 dicembre 2020


Fonte Immagine: Wikipedia

Nello spazio interplanetario prossimo alla terra  ruotano migliaia di asteroidi. Le stelle cadenti non sono altro che l’effetto del bombardamento continuo della terra da parte di asteroidi poco più grandi  di 10 cm  (30 mila circa all’anno) e che bruciano nell’atmosfera prima di raggiungere la terra.


Esiste almeno a livello teorico  un pericolo asteroidi  


Gli esperti ne hanno catalogati 13.000 di cui un migliaio potenzialmente pericolosi non solo per  le loro dimensioni ma anche e soprattutto per le loro orbite  troppo vicine a quella terrestre. Anzi talvolta addirittura  incrociano l’orbita terrestre, come gli asteroidi delle famiglie Atene (orbita interna a quella della terra)  e  Apollo (orbita esterna a quella della terra). Per di più le loro orbite su tempi dell’ordine  di 50-100 anni sono del tutto imprevedibili e quindi non si esclude che qualcuno di questi prima o poi possa cadere sulla terra.

Attualmente si stima che esistano 20 NEO (Near Earth Objet) con dimensioni superiori a 5km, circa 1500 più grandi di 1 km e ben 150 mila di almeno 100 metri.  

I più temuti per il futuro sono quelli che hanno un  dimetro maggiore di 150m e che passano a meno di 8 milioni di km dalla terra. Nell’ambito di questi ultimi viene tenuto sotto particolare sorveglianza l’asteroide Apophis perché si prevede che nel 2036 potrebbe pericolosamente incrociare l’orbita terrestre.

Meteorite  con orbita vicinissima alla terra il 1^ dicembre

Nell’immediato futuro un asteroide con dimetro di 6 metri  passerà il 1 dicembre 2020 appena a 38 mila km dalla terra, Comunque non sarà un pericolo.  Infatti oggetti con diametro di 5-10 metri impattano con l'atmosfera terrestre circa una volta l'anno, con un'energia simile a quella della bomba di Hiroshima, approssimativamente 15 chilotoni di TNT, esplodendo  per fortuna nell'alta atmosfera, vaporizzando gran parte della materia solida di cui sono composti.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci
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