In pubblicazione il 12 NOV 2020

Il Clima degli altri pianeti

Marte il più simile alla terra per dimensioni, durata del giorno e clima


Fonte Immagine: NASA

Le condizioni meteo dei principali satelliti del Sole si manifestano con una incredibile varietà.


Venere


Viene  definito il "pianeta gemello" della terra, cui è molto simile per dimensioni e massa. Ma in realtà ha un’atmosfera molto densa e ricca di anidride carbonica che genera un forte effetto serra con conseguenti temperature elevatissime (al di sopra dei 400 °C) e con venti che possono soffiare fino ai 400 Km/ora. La pressione atmosferica al suolo è circa 93 volte quella sulla terra. Le nubi si innalzano fino 60 km dal suolo e sono costituite per lo più da acido solforico. Riescono a riflettere circa il 70% della luce proveniente dal Sole e per questa ragione Venere è uno degli oggetti più splendenti del nostro cielo. Proprio queste nubi, però, impediscono di osservarne la superficie.

Marte, il pianeta più simile alla Terra

Marte per svariati decenni dal secolo scorso ha infiammato la fantasia dei romanzieri di fantascienza. Le osservazioni compiute nel XIX secolo avevano infatti mostrato “canali” che solcavano la sua superficie, scoperti dall’astronomo italiano Virginio Schiapparelli all’Osservatorio di Brera. Schiapparelli riteneva si trattasse di canali naturali ma altri astronomi li interpretarono come strutture artificiali, opera di esseri intelligenti, e il fascino di questa ipotesi è sopravvissuto fino all’esplorazione spaziale di Marte da parte della NASA. Oggi sappiamo che il pianeta è solo un arido deserto disabitato dove però un tempo, miliardi di anni fa, esistevano acqua liquida e probabilmente anche qualche forma elementare di vita.

Marte ha una straordinaria somiglianza con la Terra, specie per quanto concerne la configurazione astronomica.

La durata del giorno è di 24,7 ore, quella dell’anno 687 giorni. Per di più l’asse di rotazione del pianeta è inclinato di 25° rispetto alla perpendicolare al suo piano di rivoluzione intorno al Sole (l’inclinazione dell’asse terrestre è di 23°). Questi sono i motivi per cui su Marte le variazioni termiche giornaliere e stagionali hanno andamenti molto simili a quelle terrestri.

L’atmosfera di Marte – come quella terrestre – non assorbe la radiazione solare incidente, a differenza di quanto avviene, invece, su Venere e Saturno, dove esiste una coltre di nuvole (di CO2) e di polveri così densa che la luce non riesce a penetrare.

Il suolo marziano, surriscaldato dalla radiazione solare, trasferisce il calore – come avviene sulla Terra – alla sovrastante atmosfera soprattutto per emissione nell’infrarosso.

La somiglianza con la Terra nelle caratteristiche astronomiche e nella modalità di trasferimento del calore dal suolo all’atmosfera fa sì che anche la circolazione atmosferica marziana abbia molti punti in comune con quella terrestre. Anche su Marte infatti i venti si muovono, grosso modo, da ovest verso est alle medie latitudini, dove, tra l’altro, si formano spesso enormi vortici ciclonici di sabbia e polvere che hanno molte analogie con i nostri cicloni extra-tropicali. Tali tempeste di polvere oscurano a tal punto il Sole che la temperatura del pianeta cala per molti giorni di molte decine di gradi sull’area interessata dal ciclone. Il fenomeno viene oggigiorno attentamente studiato perché simula molto bene ciò che potrebbe accadere al nostro pianeta nella sciagurata ipotesi di un “inverno nucleare”.

Anche su Marte ci sono nuvole – seppure in modesta quantità – ma soltanto tra 30 e 80 km di altezza e sulla verticale dei poli dove, con temperature che in inverno arrivano a 140 °C sotto zero, anche il pochissimo vapore acqueo presente nell’atmosfera marziana, è costretto a condensare in nubi sottilissime.

Le differenze tra il clima di Marte e quello terrestre sono legate principalmente alla diversa composizione atmosferica. L’aria di Marte è infatti costituita prevalentemente da CO2 (95,3%; 0,03% della Terra); molto bassa è invece la concentrazione di ossigeno (0,13%; sulla Terra è il 21%), così come di azoto (2,7%; 78% sulla Terra); relativamente abbondante è invece l’argon (1,6%). A causa della maggiore distanza dal Sole, su Marte giungono in media ai limiti dell’atmosfera 600 Watt per metro quadrato (1370 sulla Terra). Ecco perché la temperatura media superficiale di Marte è di –60 °C, con una oscillazione media tra giorno e notte tra –89 e –31 °C. Le temperature più alte si osservano in estate all’Equatore (+ 27 °C), quelle più basse ai poli in inverno

Giove

ha una atmosfera costituita principalmente da Idrogeno ed Elio, Al suolo grava uno strato di idrogeno allo stato di metallo perché super-compresso dalla densa atmosfera sovrastante. Ma nella sua atmosfera esiste la famosa Grande Macchia Rossa  che  altro non è che una gigantesco vortice ciclonico di enormi dimensioni, con una  larghezza di circa 16.500km. Il vortice è lì almeno da 300 anni.

Saturno

è composto per il 95% da idrogeno e per il 3% da elio. I venti qui possono raggiungere i 1800 km/ora, appena meno veloci di quelli che spirano nell'atmosfera di Nettuno. Ha un esteso e vistoso sistema di anelli che consiste principalmente in particelle di ghiaccio e polveri di silicati. Della sessantina di lune conosciute che orbitano intorno al pianeta,Titano è la maggiore ed è l'unica luna del sistema solare ad avere un'atmosfera significativa.

Insomma, qualunque sia il clima che preferite, visto che intorno al 2030-2040 inizierebeb il turismo aerospaziale con navette che vi porteranno a spasso nel vicino spazio,  pare che almeno un luogo nel sistema solare potrebbe essere una buona meta... per le vostre future vacanze,  a seconda che siate caldofili o freddofili!



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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