In pubblicazione il 13 NOV 2020

Tuoni geomagnetici avvertiti in presenza delle aurore

Aurore stavolta rumorose

Aurora boreale sul Bear Lake (Lago degli Orsi) in Alaska
Aurora boreale sul Bear Lake (Lago degli Orsi) in Alaska
Fonte Immagine: Wikipedia da NASA

Come noto le aurore in corrispondenza delle calotte polari sono generate dalle forti esplosioni che si verificano sulla superficie del sole là dove sono presenti coppie di macchie solari 


immagine di copertina: Aurora boreale sul Bear Lake (Lago degli Orsi) in Alaska


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Come di genera un aurora 

Le esplosioni  generano, oltre a forti emissioni di luce, anche  un flusso di particelle cariche (vento solare) che viaggia  nello spazio interplanetario alle velocità di 300-800 km/sec. 

Ma, per le leggi della Fisica, particelle cariche in movimento generano un campo magnetico mobile, più forte di quello terrestre, specie quando l’esplosione solare è di tipo CME (Coronal Mass Ejection).  Se, 48-72 ore dopo l’esplosione, il vento solare incontra sul suo cammino la terra, mette a soqquadro il campo magnetico terrestre, specie in prossimità dei poli (tempeste magnetiche). Per di più in questo casi le molecole di azoto dell’atmosfera vengono super-eccitate con conseguente emissione di luce verde. 

Immagine: Aurora australe (il polo sud al centro) ripresa l'11 settembre 2005 dal satellite Image della NASA.

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Aurore rumorose con forte vento solare

Le persone che vivono all'interno del Circolo polare artico hanno riferito per secoli di aver sentito strani  rumori talvolta in presenza di aurore boreali. L'ultima volta è avvenuto 7 ottobre 2018 quando, secondo spaceweather.com, un ricercatore europeo nel momento in cui ha registrato una forte tempesta geomagnetica ha avvertito anche un "tuono geomagnetico" sotto forma di sibili e scrosci di applausi.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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