In pubblicazione il 17 APR 2021

Alcuni FULIMINI sono più pericolosi di altri

Esistono vari tipi di fulmini e la loro pericolosità può variare di molto, specie se si pensa che alcuni sono capaci di colpire anche laddove il tempo è bello


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

La maggior parte dei fulmini sono costituiti da un flusso di cariche negative (elettroni) che si abbatte a gran velocità dalla base delle nubi temporalesche al suolo, contribuendo così a ripristinare la carica elettrica (negativa) della superficie terrestre. Vi sono però anche dei fulmini, meno dell’1% del totale, costituiti da cariche positive che si muovono in senso contrario, dal suolo verso la base delle nubi: la maggior parte di queste saette si propaga da strutture molto alte, come torri e antenne, e sono caratterizzate da energia molto elevata.


I più pericolosi però sembrano essere i fulmini a carica positiva discendenti dalle nubi verso il suolo: hanno origine al top delle nubi temporalesche più spesse e imponenti e in generale trasportano energia dalle 3 alle 100 volte più intensa rispetto alle classiche saette a carica negativa. Questi fulmini “super-carichi” hanno energia a sufficienza per viaggiare a molti chilometri di distanza dalla nube che li ha originati, colpendo così il suolo anche in zone dove il cielo appare sereno (letteralmente un “fulmine a ciel sereno”).


Quindi anche in condizioni di bel tempo non ci si può considerare del tutto al sicuro da questi fulmini e, soprattutto se in lontananza si ode il brontolio dei tuoni, il rischio di venire colpiti è concreto (per quanto chiaramente decisamente basso). Più in generale comunque queste saette possono colpire più o meno fin dove si spinge il suono del temporale (cioè fin dove si riesce a percepire il rumore dei tuoni). Gli effetti dei fulmini positivi altamente energetici sono, anche visivamente, devastanti: possono creare nel terreno crateri profondi diverse decine di centimetri e addirittura in un’occasione in Michigan una di queste scariche colpì con tale violenza una chiesa da scaraventarne il pesante campanile a circa 300 metri di distanza!

Forse meno pericoloso ma sicuramente più impressionante è il cosiddetto “fulmine ragno”: come suggerisce anche il soprannome, in questo caso la saetta si propaga orizzontalmente in tutte le direzioni al di sotto dell’estesa base della nube temporalesca, fino a estendersi come una vasta e ramificata serpentina per molti chilometri (vi sono testimonianze di fulmini di questo tipo che si sono estesi anche per oltre 100 chilometri). In ogni caso ciò che vediamo dal nostro punto di osservazione sulla superficie sembra rappresentare solo una piccola parte di tutti i tipi di fulmini che si originano nell’atmosfera e di recente, grazie anche all’utilizzo dei sofisticati strumenti a bordo dei satelliti meteorologici, è stato anche scoperto un bizzarro tipo di fulmine che dalle nubi si allunga verso l’alto oltre i confini dell’atmosfera, nello Spazio



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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