In pubblicazione il 9 APR 2022

CAMBIAMENTI CLIMATICI e GLOBAL WARMING: un futuro di eventi meteo estremi

Un futuro davvero poco roseo. L'immagine che vi forniamo parla chiaro...


Fonte Immagine: Climate Change: Vital Signs of the Planet: Mitigation and Adaptation

Nei prossimi decenni sembra inevitabile un ulteriore aumento delle temperature medie planetarie (il fenomeno noto come Global Warming), la cui entità dipenderà fondamentalmente dalla efficacia delle future politiche di mitigazione. Come avvenuto nel recente passato, il surriscaldamento del Pianeta innescherà numerosi altri cambiamenti climatici e, in base a una recente ricerca, sembra inevitabile un generale incremento degli episodi alluvionali.


 


Le alluvioni più grandi e distruttive 

Lo scopo della ricerca (“Global flood risk under climate change”), condotta da studiosi delle Università di Tokyo e Bristol e pubblicata sulla rivista scientifica Nature Climate Change, era proprio quello di scoprire quale sarà, alla fine del XXI secolo, il periodo di ritorno di eventi alluvionali estremi, che in base alla climatologia del recente passato avevano frequenza secolare, avvenivano cioè una volta ogni circa 100 anni. Del resto, gli allagamenti più intensi ed estesi, soprattutto se causati da piogge violente e improvvise, rientrano sicuramente tra gli eventi naturali più catastrofici e pericolosi. Ma cosa è emerso dallo studio degli scienziati giapponesi e britannici? Ebbene, i risultati dipingono un quadro futuro decisamente preoccupante.

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Pericolo in aumento a causa del cambiamento climatico

In base alle proiezioni ottenute dagli studiosi, frequenza e distribuzione delle alluvioni più catastrofiche è destinato a cambiare in modo importante: un cambiamento che è ben descritto dalla mappa a livello globale realizzata proprio utilizzando i risultati della ricerca, e che mostra, attraverso tutte le regioni del mondo, quale sarà la variazione relativa nella frequenza di quelle piogge che oggi, in ciascuna delle aree studiate, sono considerate eccezionali.

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Immagine: periodo di ritorno delle piogge eccezionali, oggi caratterizzate da frequenza secolare, previsto per il 2100. In azzurro le regioni in cui le piogge eccezionali diverranno più frequenti, nella tonalità giallo-rosso quelle in cui diverranno più rare. (Fonte: IPCC/Nature Climate Change).

 

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Le conclusioni

Ecco allora che entro la fine del XXI secolo la frequenza di eccezionali inondazioni e alluvioni potrebbe aumentare notevolmente soprattutto in Indocina, India, alcuni settori dell'Africa Equatoriale, Siberia Orientale e diverse zone del Sud America: addirittura in alcune zone (quelle colorate di blu scuro) questi eventi estremi e (oggi) eccezionali si potrebbero presentare più di una volta ogni 5 anni! Al contrario dovrebbe diminuire la frequenza di questi eventi estremi in gran parte dell’area mediterranea, compreso il nostro Paese, ma soprattutto a causa di un altro cambiamento climatico dalle pesanti conseguenze: un marcato aumento dei periodi di siccità che, facendo calare sensibilmente piovosità e in particolare il numero dei giorni pioggia, chiaramente renderà anche meno frequenti le occasioni per eventi piovosi di eccezionale gravità.

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Fonte Articolo: Team MeteoGiuliacci

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