In pubblicazione il 12 GEN 2019

Dalla fantasia alla realtà. Fine della Corrente del Golfo entro qualche decennio?

Il film “The day after thomorrow” potrebbe diventare realtà. Le pesanti ripercussioni sul clima

Figg.1,- La corrente del Golfo
Figg.1,- La corrente del Golfo
Fonte Immagine: NOAA

 

Il noto film prende lo spunto da un blocco della Corrente del Golfo (Gulf Stream), quel vasto fiume di acqua calda che dalla fascia tropicale atlantica si muove verso i Caraibi per poi deviare verso Nordest in aperto Oceano Atlantico fino a raggiungere e riscaldare il Nord Europa.

Figg.1,2 - La corrente del Golfo

Senza la Corrente del  Golfo, la Scandinavia e l'Europa Nord occidentale sarebbero 20% circa più fredde.  analogo evento di blocco della corrente del golfo - era  già avvenuto circa 12 mila anni fa – periodo noto come younger dryas  -  quando appunto  la calotta di ghiacci che ricopriva il Nord America si sciolse, la Corrente andò in tilt e le temperature in Europa calarono di 5 °C nel giro di un decennio.  

Ma, a parte questo, è lecito chiedersi se è possibile che nei prossimi 50-100 anni si possa ripetere un evento simile  a quello descritto nel  film.  

A parte alcune forzature  scenografiche,  il film descrive un evento abbastanza  credibile.

Infatti il global warming del pianeta non si arresterà anzi aumenterà con quasi certezza fino 2030-40 perché il massimo consumo di combustibili fossili (Peak-Oil) si stima  che avvenga intorno al 2025-2030.


Sotto tali ipostesi le acque dolci di fusione di gran parte dei ghiacci polari renderanno meno salate e quindi più leggere delle acque portate dalla corrente fino ad alte latitudini.

Fig.3 -Trend nella fusione dei ghiacci artici

Il mancato inabissamento delle acque della Gulf Stream sul Nord Atlantico creerebbe, probabilmente entro i prossimi 50 anni  un specie di muro che bloccherebbe la Corrente del Golfo.

Fig.4 -  Fusione dei ghiacci artici e indebolimento della Corrente del Golfo

Si estinguerebbe quindi, per mancata alimentazione, anche la corrente  sottomarina  di ritorno verso Sud fino alla  sua risalita in superficie all'equatore a circa 3000 metri di profondità -  con conseguente "feedback negativo" ovvero il raffreddamento dei Paesi Nord Europei e probabile lento ritorno dei ghiacci polari.

Però mi meraviglia alquanto la previsione dei modelli climatici, sposata dalla maggioranza dei Climatologi, secondo la quale il surriscaldamento dei pianeta continuerebbe almeno per tutto questo secolo.
 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

16 GEN
Correnti Atlantiche tornano progressivamente a fluire sul Mediterraneo
Correnti a 5500m tra il 20 e il 23 gennaio
15 GEN
Le proiezioni odierne confermano la nostre ripetute previsioni al riguardo
14 GEN
L'alta pressione delle Azzorre prenderà il comando della Penisola. Solo una breve parentesi (per il Centro Sud)
14 GEN
Ulteriore rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali, anche sui settori adriatici meridionali e lungo i restanti settori ionici
15 GEN
Forte scossa di terremoto avvertita dalla popolazione. Gente in strada su tutta la costa Romagnola
Raffiche di vento in km/ora il 14 gennaio
14 GEN
E' giunto il Foehn in Val Padana