In pubblicazione il 3 AGO 2020

Diventeremo fannulloni per colpa del CAMBIAMENTO CLIMATICO

L’aumento delle temperature medie renderà le condizioni ambientali meno favorevoli alle attività umane


Fonte Immagine: Pixabay

La macchina umana, sia dal punto di vista fisico che mentale, lavora al meglio entro determinate condizioni, e l’ambiente ottimale per lavorare con il minimo dispendio di energie è quello in cui l’aria ha una temperatura di circa 25 gradi con un contenuto di umidità intorno al 50%. In futuro però a causa del cambiamento climatico queste condizioni ottimali potrebbero divenire via via sempre più rare, specie negli assolati mesi estivi.


Una ricerca (“Reductions in labour capacity from heat stress under climate warming”) condotta da studiosi della NOAA, pubblicata di recente sulla rivista scientifica Nature Climate Change , suggerisce infatti che entro la metà del secolo la perdita di capacità produttiva legata alle elevate temperature durante i mesi più caldi possa addirittura raddoppiare rispetto alla situazione attuale. In particolare durante le fasi più calde dell’anno, quando temperature e tassi di umidità sono più elevati, il lavoratore medio oggigiorno è in grado di esprimere non più del 90% della sua normale capacità produttiva, ma entro il 2050 tale frazione potrebbe scendere al 80%, con una diminuzione quindi di circa un quinto rispetto alla normale produttività.


Maggiormente esposte, sempre secondo questo studio, sarebbero le regioni poste ai Tropici e alle medie latitudini, ove la calura si farà più opprimente, e quindi il problema potrebbe riguardare quasi tutte le principali economie del Mondo, fra cui Stati Uniti, Australia, Cina e India, ma anche diversi paesi europei, compresa l’Italia, verrebbero interessati dal fenomeno.  

E se si dovessero realizzare le proiezioni climatiche più pessimistiche, quelle che indicano entro il 2200 un aumento delle temperature medie planetarie di circa 6 gradi, nei caldissimi mesi estivi la capacità produttiva del lavoratore medio potrebbe diminuire di circa il 39%, cioè praticamente lo stesso risultato che si otterrebbe se lavorasse appena la metà delle ore per cui è pagato.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

23 SET
Sono già cadute numerose piogge e sono in arrivo tanti temporali, in molte zone d'Italia: basteranno a placare la siccità?
22 SET
Mediterraneo colpito e affondato. Botta fredda in arrivo da venerdì
22 SET
Cerchiamo di andare a vedere i rischi con POSSIBILI criticità: se poi non si verificassero, tanto meglio.
23 SET
In attesa del forte peggioramento dei prossimi giorni, ecco ancora rovesci e temporali
19 SET
Un altro sintomo inquietante del surriscaldamento del pianeta
17 SET
Un imponente ciclone mediterraneo s'è formato al largo delle coste calabro-siciliane: che legami ci sono con il riscaldamento globale?
16 SET
Risalita di caldo africano fino al Regno Unito, temperature altissime