In pubblicazione il 6 FEB 2020

Gennaio 2020: il più caldo della storia. Anomalie pazzesche in Europa

Temperature ben lontane dalle medie in Europa: fino a 6 gradi dalla norma

Anomalie Gennaio 2020. Fonte Copernicus
Anomalie Gennaio 2020. Fonte Copernicus
Fonte Immagine: Coperticus

 

Quello che stiamo vivendo è uno degli inverni più anonimi di sempre, una situazione eccezionale che non ha condizionato solo le condizioni meteorologiche italiane, ma più in generale quelle dell'intero emisfero boreale. Qualche timido segnale è arrivato, ma in forma del tutto effimera tant'è che l'alta pressione tornerà subito dopo la fase più fredda di queste ore. 

Un vortice polare in gran forma, come anticipato anche nell'ultimo appuntamento, continuerà a condizionare pesantemente l'assetto barico europeo, mantenendo vive le profonde depressioni nell'Atlantico settentrionale e un teso flusso zonale sulle aree centro-settentrionali del continente, che di tanto in tanto lambirà l'arco alpino portando qualche spiffero più freddo anche più a Sud. 

Il punto della situazione

Abbiamo chiuso il mese di gennaio più caldo mai registrato per il continente europeo da quando si effettuano rilevazioni con strumenti professionali. Le temperature si sono attestate costantemente ben oltre la norma di quello che dovrebbe essere il mese più freddo dell'anno, con uno scarto dalle medie trentennali di ben 3,1°C in riferimento al periodo 1981-2010, battendo il quasi irraggiungibile gennaio 2003, seppur con una differenza di appena due decimi di grado.

Un mese eccezionale soprattutto sui settori nord-orientali dell'Europa, ove le anomalie si sono attestate sui 6 gradi oltre le medie, come ad esempio in Svezia, in Norvegia e sul Centro-Sud della Finlandia, tutte zone con un inverno mai così caldo dal 1961 almeno. Anomalie positive non hanno risparmiato nemmeno l'Italia, ma in genere più contenute.


Non va meglio sulle restanti aree del globo, perché l'eccezionalità che ha colpito l'emisfero boreale si riflette negativamente su tutto il pianeta, con il mese di gennaio più caldo della serie storica, superando quello del 2016 e del 2017, declassato quest'ultimo al terzo gradino del podio. Nel complesso a livello globale la temperatura media è difatti risultata di 0,77°C più alta della media trentennale 1981-2010.

Tra le aree più calde troviamo la Russia, quasi tutta l'Europa, la Siberia, gli Stati Uniti, gran parte del Canada, la Cina orientale, il Giappone, l'Australia sud-orientale e su vaste porzioni dell'Antartide. Tra le più fredde, vere e proprie mosche bianche, abbiamo invece l'Alaska, il Canada nord-occidentale, la Groenlandia, il Pakistan, l'India settentrionale, il Sudan e le aree tra Eritrea ed Egitto.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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