In pubblicazione il 10 LUG 2019

Intere città migreranno per colpa del cambiamento climatico

Cambieranno profondamente le caratteristiche ambientali di numerose importanti città che, in alcuni casi, potrebbero diventare virtualmente inabitabili


Fonte Immagine: Pixabay

 

Molte importanti città, in Italia e più in generale nel Mondo, sono sorte laddove le condizioni ambientali erano migliori e quindi più favorevoli alle attività umane. A giocare un ruolo fondamentale, nella scelta del luogo ove stabilirsi, in passato sono stati soprattutto la disponibilità d’acqua e il clima, che doveva essere né troppo caldo né troppo freddo, sufficientemente piovoso ma con bassa frequenza di eventi estremi e potenzialmente disastrosi. Tuttavia nel corso dei secoli il clima è cambiato, e soprattutto sotto la spinta del Global Warming potrebbe cambiare in modo notevole nel corso dei prossimi decenni, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza di numerose importanti città. 

In particolare il preventivato aumento delle temperature medie planetarie in molte zone entro la fine del secolo potrebbe rendere il caldo estivo insostenibile, costringendo così intere città a migrare verso zone caratterizzate da clima meno estremo.  In base a una ricerca condotta dal Climate Central del Met Office britannico in collaborazione con la WMO (World Meteorological Organization) entro la fine del secolo infatti numerose città scivoleranno in fasce climatiche differenti da quelle cui appartengono attualmente e, ad esempio, una città come Ottawa (Canada) nel 2100 avrà un clima paragonabile a quello che oggi caratterizza Belize City (Centro America) mentre una città montana come Kabul dovrà fare i conti con un clima tipicamente costiero come quello che oggi caratterizza Colombo, in India.

Sempre in base a questo studio le città che andranno incontro al cambiamento climatico più drammatico sono le capitali di Bulgaria e Macedonia, rispettivamente Sofia e Skopje:   le proiezioni degli scienziati prevedono che qui le temperature medie estive entro la fine del secolo aumenteranno dai 4,4 agli 8,4 gradi, rendendo le giornate estive in queste località molto simili a quelle che oggi vivono gli abitanti di Port Said, in Egitto!


Ci sono però anche città già così calde che, con l’ulteriore aumento delle temperature previsto, dovranno sopportare condizioni climatiche estive che attualmente non hanno eguali sulla Terra, e che quindi pongono seri dubbi sulla possibilità che rimangano effettivamente vivibili. Tra queste spicca sicuramente Khartoum, dove le proiezioni per la fine del secolo indicano temperature medie estive, nelle ore pomeridiane, ben superiori a 41,6 gradi, cioè il valore che oggi caratterizza la città di Riyadh, bollente capitale dell’Arabia Saudita.  

Tornando in Europa, molte altre importanti città andrebbero incontro a estati profondamente differenti da quelle attuali: Londra ad esempio passerebbe a un clima simile a quello attuale di Milano, mentre Parigi vivrebbe giornate simili a quelle che oggi caratterizzano Fez, in Marocco, ma con il rischio di episodi di maltempo caratterizzati da fenomeni atmosferici estremamente violenti. E le città italiane? I torinesi dovranno rassegnarsi a vivere estati “spagnole”, simili a quelle che oggigiorno caratterizzano Valencia, mentre romani e napoletani verranno proiettati in un clima tipicamente africano, con giornate paragonabili a quelle che oggi vivono gli abitanti de Il Cairo!



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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