In pubblicazione il 9 GEN 2022

Inverno. Cosa accadrà nei prossimi 10-15 giorni

La storia è scritta nella stratosfera polare


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Da giorni nei forum meteo gira la voce secondo la quale nella stratosfera polare sia in atto sul lato del Pacifico un riscaldamento (stratwarming = stratospheric warming).


Perché tanto interesse? Perché il surriscaldamento improvviso di 20°C e più gradi a quote stratosferiche (15-30 km) è l’evento che sempre precede di 7-10 giorni le grandi irruzioni di aria artica fino alle medio-basse latitudini.


In realtà nulla di tutto questo. Sì, è vero che nei giorni appena passati  vi è stata una iniezione di calore a quote oltre 25-30 km ma con modesto riscaldamento tanto che quasi tutta la stratosfera è da molti giorni su temperature al di sotto della media.

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Forzato uscita del Vortice Polare stratosferico dal circolo polare

Il gelido Vortice polare è attualmente rintanato saldamente entro il circolo polare senza come bella gelida ciambella circolare (onda planetaria con lunghezza d’onda 1 =  wave 1 ). Come farlo sloggiare dal circolo polare per poi catapultarlo verso le medio-basse latitudini? Vi è da sempre una maniera: un caldo e robusto anticiclone subtropicale (delle Azzorre, del Pacifico) che si allunghi molto verso Nord fino addirittura al circolo polare. Insomma, un anticiclone subtropicale, per sua natura caldo a tutte le quote, con grande ampiezza d’onda nel verso dei meridiani fino a sconfinare nel circolo polare. Tale intrusione deformerebbe dapprima più facilmente il Vortice Polare Stratosferico (VPS), spingendolo al di là del circolo polare, fino a medio-basse latitudini e dalla parte opposta rispetto all’anticiclone (lato europeo nel caso in cui “l’intruso” sia l’anticiclone del Pacifico).

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Un altro modo di strawarming - seppure meno efficace del primo (vi spiegheremo il perché in un altro articolo) ma con una doppia probabilità di interessare le medio-basse latitudini - è l’incursione simultanea a tenaglia fino al circolo polare sia da parte dell’anticiclone del Pacifico che di quello delle Azzorre. In tal modo il VPS viene suddiviso in due vortici isolati (splitting  con  2 onde = wawe 2) e proiettati fuori de circolo polare fino medio-basse latitudini.

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In un articolo ad hoc Vi spiegheremo perché per lo stratwarming occorrono anticicloni subtropicali stazionari e con grandi ampiezze nel verso dei meridiani e anche perché lo s stratwarming wave 2 è in genere meno efficace di quello wave 1.

Il vortice polare nei prossimi 10-15 giorni

Ad oggi e fino ai prossimi 8-10 giorni, non è previsto alcun evento di stratwarming. E siccome in media passano 7-10 giorni tra inizio dello stratwarming e ondate di aria artica, allora per i prossimi 15 giorni non vi sono speranze di vedere l’arrivo di una colata artica fino all’Italia.  Solo un timido accenno ad una intrusione da parte dell’anticiclone del Pacifico. Seguiteranno invece a staccarsi piccoli brandelli della parte periferica del vortice polare e che daranno luogo solo a qualche. ondata di freddo “polare” ma senza nevicate significative (13 e 16 gennaio)

 

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Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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