In pubblicazione il 3 GIU 2021

Riserve globali di ACQUA DOLCE in pericolo a causa del CAMBIAMENTO CLIMATICO

Le proiezioni climatiche indicano che in futuro l’acqua disponibile per l’Uomo tenderà a diminuire in molte regioni del Globo


Fonte Immagine: Pixabay modificata

Il cambiamento climatico in atto si esprime, oltre che nell’aumento delle temperature medie planetarie, anche attraverso fenomeni meteo-climatici più intensi e piogge più irregolari. Ecco allora che, inevitabilmente, il cambiamento climatico va a influenzare anche la quantità di acqua disponibile per le attività umane, dagli usi domestici a quelli agricoli o energetici. Per di più un nuovo studio (“Global terrestrial water storage and drought severity under climate change”), pubblicato sulla rivista scientifica Nature Climate Change, descrive adesso scenari davvero preoccupanti per il prossimo futuro. 


Un futuro con meno acqua

La ricerca, cui hanno contribuito studiosi provenienti da diverse prestigiose università, tra cui Michigan State University, National Institute for Environmental Studies del Giappone, PIK (Potsdam Institute for Climate Impact Research), East China Normal University di Shangai e University of Nottingham, suggerisce infatti che i cambiamenti climatici previsti nei prossimi decenni causeranno, entro la fine del secolo, una notevole riduzione delle quantità di acqua dolce immagazzinate sulla terraferma, specie nell’Emisfero Meridionale. Insomma, meno acqua disponibile per usi domestici, irrigui ed energetici, con notevoli pericoli per territorio e popolazione.


I pericoli della siccità sempre più frequente

In particolare, utilizzando dei modelli capaci di simulare il ciclo idrologico sotto i diversi scenari climatici, gli studiosi sono giunti alla conclusione che entro la fine di questo secolo la superficie di territorio e la fetta di popolazione che a scala globale saranno esposte a condizioni di siccità estrema o addirittura eccezionale subiranno un incremento di oltre il 100%, passando dal 3% del periodo 1976-2005 rispettivamente al 7% e al 8%. Tutto ciò chiaramente con gravi ripercussioni in ambito sociale ed economico, tali da rendere ancor più importanti le politiche di mitigazione del cambiamento climatico e tutte quelle misure volte a un utilizzo più razionale e sostenibile della risorsa acqua.  



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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