In pubblicazione il 15 SET 2019

Un inverno nucleare: più probabile che nel passato

Coinvolti nella stessa letale sorte i paesi aggressori e aggrediti


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Gli effetti sul clima di un conflitto nucleare, oggi di nuovo credibile visto che le armi  atomiche sono ormai in possesso non solo agli storici paesi “grandi “ del mondo occidentale, anche  ad altre numerose potenze mondiali emergenti (Cina, India), specie quelli che hanno beneficiato da ricchi giacimenti di petrolio (mondo arabo). Il motivo della diffusione della armi nucleari sono da ricercarsi dispute territoriali con pianesi viciniori (Pakistan e India) o tra paesi teocratici e democratici (mondo occidentale e mondo mussulmano) o per entrambi i motivi (Israele e mondo arabo). Un esempio proprio di questi giorni, le accuse di aggressione con droni rivolte dall’Arabia  Saudita all’Iran, ovvero ostilità all’interno di 2 paesi mussulmani, ma uno di fede sciita e, l’altro, sunnita.

Un eventuale conflitto nucleare avrebbe effetti disastrosi su gran parte del Pianeta, e non solo in termini di vittime dirette di questi letali e spaventosi ordigni ma anche come brusche e intense modificazioni del clima del pianeta. 

Alcuni studiosi hanno quindi simulato gli effetti sul clima per due diversi scenari

il primo prevedeval’eventualità di una guerra nucleare totale utilizzando tutto il loro arsenale noto e meno noto;

 il secondo invece una guerra meno cruenta in cui venisse utilizzato solo un terzo di tale arsenale.

 

Guerra nucleare mondiale, più vittime da clima dalle armi atomiche


Il fumo e il pulviscolo generati da una guerra nucleare infatti sarebbero in grado di provocare un brusco e deciso cambiamento climatico dalle conseguenze disastrose per l’Umanità intera, al punto da causare un numero di vittime maggiore delle bombe stesse. Ne sarebbero colpiti quindi non soli i paesi bersaglio e, a scoppio ritardato, coloro che speravano di annientare il nemico.

In particolare secondo gli studiosi nell’eventualità di una guerra nucleare il problema sarebbe la densa coltre di fumo prodotta dalle esplosioni: uno spesso strato opaco che avvolgerebbe tutto il Pianeta riflettendo una bella fetta della radiazione solare e causando così un drastico crollo della produzione agricola capace di scatenare una carestia a livello globale senza precedenti nella Storia.

Per arrivare a questi risultati gli studiosi hanno utilizzato un modello di simulazione del clima in grado di riprodurre le dinamiche atmosferiche di tutta l’Atmosfera, compresa la Mesosfera, e quindi dalla superficie fino a circa 80 chilometri di quota. 

Ebbene, nel caso della guerra più cruenta, con l’utilizzo dell’intero arsenale, in base alle simulazioni al computer si verrebbe a creare un vero e proprio inverno nuclearecapace di cambiare profondamente l’intero nostro Pianeta: molta della fuliggine prodotta infatti rimarrebbe sospesa nell’Atmosfera per oltre un decennio, causando in brevissimo tempo un crollo delle temperature medie di circa 7 °C e una diminuzione della piovosità a livello planetario di circa la metà, con effetti devastanti sulla produzione agricola di tutto il Pianeta e di conseguenza anche una carestia senza pari nel passato.

 

Effetti devastanti sul pianeta anche nel caso di guerra nucleare non globale

Ma anche nel caso di un conflitto “limitato”, con l’utilizzo di “appena” un terzo del totale degli ordigni, gli effetti sull’Umanità sarebbero disastrosi: benchè caratterizzato da una diminuzione delle temperature di “appena” 3-4 °C e da una riduzione della piovosità globale di “solo” il 25%, il brusco cambiamento climatico sarebbe infatti altrettanto persistente (una decina d’anni) e quindi condurrebbe anch’esso inevitabilmente a un gravissimo ed eccezionalmente lungo periodo di carestia.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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