In pubblicazione il 23 AGO 2019

24 agosto 2016: Amatrice ed Accumoli cancellate da un sisma di magnitudo 6.0

Il terremoto provoco' 303 vittime, 400 i feriti


Fonte Immagine: web

Terzo anniversario del fortissimo terremoto che alle 3.36 del 24 Agosto 2016 rase al suolo alcuni paesi del Centro Italia posti fra Marche, Lazio ed Abruzzo, in particolar modo Amatrice e Accumoli.



La prima forte scossa si è avuta il 24 agosto 2016, ore 3.36 e ha avuto una magnitudo di 6.0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP). Due potenti repliche sono avvenute il 26 ottobre 2016 con epicentri al confine umbro-marchigiano, tra i comuni della Provincia di Macerata di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Il 30 ottobre 2016 è stata registrata la scossa più forte, di magnitudo momento 6.5 con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in Provincia di Perugia. Il 18 gennaio 2017 è avvenuta una nuova sequenza di quattro forti scosse di magnitudo superiore a 5, con massima pari a 5.5, ed epicentri localizzati tra i comuni aquilani di Montereale, Capitignano e Cagnano Amiterno. Questo insieme di eventi provocò in tutto circa 11.000 sfollati, 388 feriti e 303 morti.


Il sisma e le scosse di replica sono state avvertite in gran parte dell'Italia centrale e in parte dell'Italia settentrionale, incluse Roma, Teramo, Pescara, Chieti, Napoli, Foggia, Campobasso, Benevento, Ancona, Pesaro e Urbino, Terni, Firenze, Perugia, Bologna e addirittura Trento, Bolzano e Gorizia. La zona dell'evento sismico si trova in un'area sismologica molto attiva dell'Italia che comprende anche L'Aquila, dove il terremoto del 6 aprile 2009 (Mw 6.3) provocò oltre 300 morti e circa 65 000 sfollati, oltre alle Marche e all'Umbria stessa, che subirono il terremoto del 26 settembre 1997.



Fonte Articolo: Andrea Raggini

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