In pubblicazione il 1 GIU 2021

31 maggio 2014: alluvione lampo sulle colline di Faenza, in Romagna

Auto trascinate via dalla furia dell'acqua, danni pesanti


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Nella notte tra il 30 ed il 31 maggio 2014 una particolare concomitanza di fattori ha favorito un evento che, soprattutto in termini di consistenza di precipitazioni ha pochi precedenti in Romagna. Durante la notte tra il 30 ed il 31/5 è giunto da nord un impulso di aria fresca ed instabile pilotato da un vortice depressionario in quota attivo sui paesi danubiani; l’arrivo dell’aria fredda ed instabile ha favorito diffusa attività temporalesca.


Ciò ha determinato intensi temporali che però si sono mossi assai lentamente a causa dell’ostacolo orografico e nel contempo si sono rigenerati in loco grazie all’afflusso di aria fresca e molto umida. Alcune delle celle temporalesche innescatesi hanno prodotto anche grandine, ed è stata proprio la loro lenta evoluzione ed il fenomeno della rigenerazione a far sì che la precipitazione sia durata assai a lungo portando a consistenti accumuli al suolo, sebbene in forma localizzata (tipico delle grandinate).La zona di Faenza, zona collinare, è stata così martoriata da intensi nubifragi e grandinate che hanno provocato un'alluvione lampo.


Tebano ha accumulato 69.2 mm in circa 3 ore, Lodolone 69.2 mm nello stesso lasso di tempo. Piccoli torrenti si sono trasformati così in fiumi: il livello dell'acqua da pochi cm di altezza è passato a metri che hanno invaso le abitazioni trascinando con se anche auto. Contemporaneamente la grandine ha iniziato a cadere con una intensità pazzesca distruggendo tutte le cotivazioni, fino al 100%.



Fonte Articolo: Andrea Raggini

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