In pubblicazione il 15 NOV 2019

Bufere di neve sulle Alpi, probabili disagi!

Nevica intensamente sull'Arco Alpino, previsti fino a 100 centimetri a fine giornata.

Neve a Madonna di Campiglio.
Neve a Madonna di Campiglio.
Fonte Immagine: Carlo Carlone

 

Situazione nevicate. Dopo le forti nevicate, che hanno interessato il Nord Ovest ieri sera e questa notte, con fiocchi che sono scesi fino in collina e accumuli molto abbondanti sopra i 1500 metri, il maltempo si sta spostando in queste ore verso tutti i settori Alpini di Nord Est, con nevicate molto forti, anche a carattere di bufera. Al momento, nevica intensamente su gran parte delle catene montuose del Friuli, del Veneto e del Trentino, dove la neve sta cadendo a tratti abbondante fin sui 700 metri di quota, a causa delle forti precipitazioni. Dalle numerose webcam, che troviamo sugli impianti sciistici Alpini, possiamo notare accumuli già molto consistenti, che superano i 50 centimetri sui monti più alti della Valsugana, Vallagarina, Val di Fiemme, Val di Non e sulle Dolomiti del Brenta. Nel corso delle prossime ore, i fenomeni continueranno a persistere fortemente ancora su queste zone e seppur la quota neve subirà un rialzo, a fine giornata gli accumuli potrebbero superare il metro sulle montagne più alte, fra il Trentino e il Veneto. 


Probabili disagi. Sono stati tantissimi gli interventi nei giorni scorsi da parte dei vigili del fuoco in Alto Adige, dove molti alberi hanno ceduto sotto il peso della neve, cadendo su strade, linee elettriche e abitazioni, fortunatamente senza feriti. Queste nuove nevicate, ancora più abbondanti e "pesanti", andranno ad accumularsi velocemente sugli alberi, con il rischio di nuovi cedimenti che potranno nuovamente causare problemi. Anche numerosi valichi, in alta quota, sono stati momentaneamente chiusi per il rischio di slavine. Il rialzo della quota neve, fin sui 1600-1700 metri, tra Veneto e Friuli, oltre alle piogge abbondanti nei fondovalle, porterà ad uno scioglimento dello spesso manto nevoso, con un conseguente netto aumento della portata d'acqua di fiumi e torrenti, situazione da tenere quindi monitorata. 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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