In pubblicazione il 16 OTT 2019

L'alluvione a Parma del 13 Ottobre 2014

300 mm di pioggia sul crinale fecero esondare i torrenti Parma e Baganza


Fonte Immagine: web

 

Articolo di www.emiliaromagnameteo.com

La città di PARMA e tutte le zone adiacenti ricordano l’Alluvione il 13 ottobre 2014 terrorizzo’ per molte ore tutti i cittadini. Piogge incessanti colpirono l’alto Appennino parmense scaricando in poche ore accumuli eccezionali: a Marra caddero addirittura 308.8 mm, un quantitativo impressionante. I fiumi Parma e Baganza aumentarono la loro portata velocemente e nel tardo pomeriggio esondarono su diverse aree. L’Alluvione per fortuna non provoco’ vittime ma tantissimi danni. Fortemente colpito fu anche il piacentino con diverse frane e danni. La causa di questi accumuli altissimi fu un sistema semistazionario che appunto apporto’ piogge forti e persistenti sulle stesse zone. A Parma il ponte Navetta, ciclopedonale, venne abbattuto dalla piena a causa dei tantissimi rami ed alberi presenti: pensate che anche una cisterna ed un container vennero trasportati a ridosso di un ponte. L’acqua invase diversi primi piani di abitazioni ed anche la centrale Telecom con diverse aree, anche fuori provincia, senza linea per giorni.
L’ondata di piena ha raggiunto i 392 cm sul ponte Verdi, oltre 30 rispetto al massimo storico. La piena del fiume Parma è stata in parte contenuta dalle casse di espansione.


E vi ricordiamo gli accumuli più alti di quella giornata:
Marra (Parma) 308.8 mm
Bosco di Corniglio (Parma) 267.4 mm
Lagdei (Parma) 241.2 mm
Trebbia Valsigiara (Piacenza) 214.6 mm
Salsominore (Piacenza) 180 mm
Casola di Terenzo (Parma) 156.4 mm
Casaselvatica (Parma) 132.8 mm
Filippazzi (Piacenza) 128.8 mm
Perino (Piacenza) 116.6 mm
Bobbio (Piacenza) 96 mm
Basilicanova (Parma) 80.2 mm
Niviano (Piacenza) 79.4 mm



Fonte Articolo: Andrea Raggini

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