In pubblicazione il 9 OTT 2019

"L'ONDA DELLA MORTE": il disastro del Vajont

Era il 9 Ottobre 1963, Ore 22.39


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Erano le 22.39 del 9 ottobre 1963 quando circa 260 milioni di m³ di roccia, un volume più che doppio rispetto all'acqua contenuta nell'invaso, scivolarono, alla velocità di 108 km/h, nel bacino artificiale sottostante creato dalla diga del Vajont. Questo provoco' un'onda di piena di 200 metri in altezza oltre la diga che distrusse gli abitati lungo le sponde del lago nel comune di Erto e Casso e poi scavalcò la diga riversandosi nella valle del Piave.


Il paese di Longarone fu distrutto ed i morti solo qui furono oltre 1400, 109 a Codissago e Castellavazzo, 158 a Erto e Casso e 200 originarie di altri comuni, per un totale di 1917 morti. Frasègn, Le Spesse, Il Cristo, Pineda, Ceva, Prada, Marzana, San Martino, Faè e la parte bassa dell'abitato di Erto furono distrutti dall'onda di piena. Nella valle del Piave, vennero rasi al suolo i paesi di Longarone, Pirago, Maè, Villanova, Rivalta. Colpiti anche gli abitati di Codissago, Castellavazzo, Fortogna, Dogna e Provagna.


La causa di questa tragedia fu la caduta di una frana enorme dal pendio del Monte Toc, sopra il bacino della Diga. Un disastro antropico e non naturale: la tragedia può infatti ricondursi alla negligenza dei progettisti i quali occultarono e coprirono la non idoneità dei versanti del bacino. Diversi i documentari che vi consiglio di guardare che mostrano la ricostruzione di quanto avvenuto quella maledetta sera e negli anni precedenti.



Fonte Articolo: Andrea Raggini

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