In pubblicazione il 10 AGO 2020

Mauritius, emergenza per la "marea nera"

Un cargo giapponese arenato al largo delle sue coste potrebbe anche spezzarsi


Fonte Immagine: web

Una petroliera giapponese Wakashio si è incagliata alla fine di luglio nei pressi di Pointe d’Esny, sulla costa orientale dell’isola delle Mauritius, ed ha già sversato migliaia di tonnellate di petrolio nelle acque marine.


Le correnti e i venti da ieri hanno ampliato la fuoriuscita di carburante e molti volontari, per cercare di contenere il disastro, stanno costruendo barriere assorbenti di paglia in sacchi di tessuto nel tentativo di assorbire il carburante.


Il 7 agosto il Primo Ministro Pravind Jugnauth ha dichiarato lo stato di emergenza ambientale. Il Ministero dell’Ambiente e della gestione dei rifiuti e del Cambiamento climatico ha comunicato che oltre 500 tonnellate di greggio sono state pompate dal serbatoio danneggiato della petroliera ma 118 tonnellate di petrolio potrebbero invece finire nella laguna. 

 



Fonte Articolo: Andrea Raggini

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