In pubblicazione il 12 MAG 2021

Pfizer, più incidenti di AstraZeneca, ma i vaccini sono sicuri

Le reazioni avverse al siero prodotto da Pfizer sarebbero assai più numerose di quelle causate dal vaccino anglo-svedese


Fonte Immagine: Pixabay modificata

L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco), nel Terzo Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini Covid-19, che contiene tutti i dati che riguardano le vaccinazioni somministrate nel nostro Paese tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021, ha mostrato quanto in realtà, a dispetto della sensazione di molti, i vaccini siano sicuri.


Pfizer, più effetti collaterali di AstraZeneca

Leggendo tale documento, si scopre che a fronte di 9 milioni di dosi iniettate complessivamente agli italiani, le reazioni avverse, ovvero gli episodi in cui si sono osservati effetti collaterali, sono state circa 46 mila, ma di queste solo poco più di 3 mila con sintomi considerati gravi e, in generale, si sono osservate 36 reazioni gravi ogni 100 mila somministrazioni. Nel 87% dei casi gli effetti collaterali, per lo più sotto forma di febbre, mal di testa, dolori articolari o nausea, si sono manifestati il giorno stesso o al più il giorno successivo alla somministrazione del vaccino. Ma contrariamente a quanto saremmo portati a pensare, non è AstraZeneca il vaccino che ha causato più problemi: tra le segnalazioni di effetti collaterali importanti prevale infatti Pfizer, con l’81% dei casi, seguito da AstraZeneca con il 17% e infine da Moderna con il 2%, mentre per gli altri vaccini non ci sono dati semplicemente perché nel periodo considerato non ne sono stati somministrati.


Decessi sospetti, AstraZeneca è il più sicuro

C’è anche il dato relativo ai decessi sospetti legati alla vaccinazione. In Italia si contano 100 decessi avvenuti con tempistiche sospette, sebbene non ne sia stata dimostrato l’effettivo legame con la vaccinazione anti-Covid. Ebbene, se anche fossero effettivamente tutti dovuti alla somministrazione del vaccino (cosa comunque altamente improbabile, se non praticamente impossibile), ciò significherebbe un decesso ogni circa 90 mila somministrazioni, cioè un rischio davvero basso e sicuramente minore di quello cui ci si espone, in quanto non vaccinati, di fronte al Coronavirus. E anche per quel che riguarda i decessi sospetti, la parte maggioritaria è da attribuire a Pfizer: dei 100 casi segnalati, ben 76 fanno riferimento alla somministrazione di tale vaccino, e 12 ciascuno per AstraZeneca e Moderna. Addirittura, considerando il numero totale di dosi somministrate, AstraZeneca risulterebbe il più “sicuro”, con appena 0,7 casi sospetti ogni 100 mila somministrazioni, contro gli 1,1 di Pfizer e i 2,8 di Moderna!

In ogni caso, val la pena sottolinearlo ancora una volta, la casistica di reazioni avverse è relativamente bassa, mentre i decessi sono attualmente solo sospetti, più in virtù della sequenza temporale (sono avvenuti a poco tempo di distanza dalla vaccinazione) che per effettivi dati a supporto di tale eventualità; e anche se effettivamente dovesse esserci un legame, i vantaggi portati dal vaccino in quanto protezione dal Covid-19 supererebbero ampiamente il rischio di reazioni avverse letali. Per di più nel Quarto Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini Covid-19, appena pubblicato (è stato diffuso lunedì 10 maggio), i dati sono ancora migliori, con appena 27 eventi di reazioni avverse ogni 100 mila dosi somministrate durante il periodo che va dal 27 dicembre 2020 al 26 aprile 2021.

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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