In pubblicazione il 20 SET 2020

19 settembre, data maledetta per Città del Messico

35 anni fa un devastante sisma, replica nel 2017 nello stesso giorno


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Se prima il 19 settembre era una data triste da ricordare ora è una data che fa paura. A Città del Messico per sempre questa data sarà ricordata come la peggiore di sempre. Fino al 2017 la data del 19 settembre rappresentava un appuntamento triste in cui ricordare il sisma del 1985, ma esattamente lo stesso giorno 32 anni dopo il destino ha riservato un nuovo dramma, un nuovo potente sisma. In quel 19 settembre del 1985 una scossa fortissima, di magnitudo 8.1 Richter, ebbe luogo lungo la costa Pacifica nei pressi di Lazaro Cardenas, Acapulco venne distrutta parzialmente ma la maggior devastazione avvenne però a quasi 400 km di distanza dall’epicentro, a Città del Messico.


Città del Messico sorge su sedimenti alluvionali in una conca chiusa, questo amplifica le onde sismiche. Nella Capitale collassarono centinaia di edifici, ed oltre tremila strutture e abitazioni furono seriamente danneggiate, in particolar modo nel centro della città. Il bilancio delle vittime è ancora un mistero: 4.000 vittime sono state annunciate dal governo messicano, 10.000 quelle dichiarate dalla Croce Rossa. Ed esattamente 32 anni dopo, sempre il 19 settembre, un forte sisma si è verificato poche ore dopo le celebrazioni per ricordare il terribile terremoto del 1985 e nella capitale erano state organizzate alcune esercitazioni antisismiche con evacuazioni di massa.


Il sisma di tre anni fa, della durata di 20 secondi, interesso' gli Stati di Puebla, Morelos e la capitale Città del Messico con una magnitudo di 7.1 e circa 370 vittime.



Fonte Articolo: Andrea Raggini

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