In pubblicazione il 27 MAR 2019

Allergie da polline in aumento negli ultimi 30 anni

Ecco perché


Fonte Immagine: pinterest.com

 

Otto milioni gli italiani soffrono di allergie, la maggior parte delle quali scatenate dai pollini primaverili i quali ai più provocano starnuti, naso gocciolante, occhi arrossati, raffreddore, crisi di asma. 

La pollinosi è raddoppiata negli ultimi 30 anni, e mentre un tempo colpiva soprattutto bambini e adolescenti, adesso aggredisce anche gli anziani. Le piante che scatenano le allergie da pollini sono frumento, granturco, orzo, gramigna, parietaria, ortica, ulivo, salice, pioppo, platano, faggio, quercia e castagno. 

Inquinamento dell’aria e piante esotiche hanno aumentato l’incidenza di allergie da polline

L’aumento di tali allergie è dovuto in parte al più facile attecchimento sul nostro territorio di piante esotiche. 


Ma è soprattutto l’aumento dell’inquinamento atmosferico la causa principale

In primo luogo perché le piante stesse, per difendersi dai veleni degli inquinanti, hanno modificato un po’ la composizione chimica ma in tal modo non vengono più riconosciute dal nostro sistema immunitario. 

In secondo luogo perché gli inquinanti provocano microscopiche lesioni nelle vie respiratorie attraverso le quali poi i pollini entrano agevolmente nel circuito sanguigno, scatenando nei soggetti predisposti una reazione di rigetto da parte del sistema immunitario.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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