In pubblicazione il 20 LUG 2019

Fine dei Dinosauri: meteorite o vulcani?

Diverse teorie per spiegare il brusco cambiamento climatico che causò l’estinzione dei Dinosauri


Fonte Immagine: pixabay

 

Una delle teorie più credibili per spiegare l’improvvisa estinzione dei Dinosauri (nota anche come K-T extinction, ovvero Cretaceous-Tertiary extinction) è quella che chiama in causa l’impatto di un grande meteorite, circa 65 milioni di anni fa, sulla Penisola dello Yucatàn, in Messico.

A conferma di questa ipotesi ci sono le analisi di alcune rocce risalenti a tale periodo e caratterizzate da insolite concentrazioni di iridio (elemento chimico che abbonda nelle meteoriti) e, soprattutto, c’è la scoperta, avvenuta negli anni ’90, del Cratere di Chicxulub, ovvero un enorme cratere sotterraneo, di oltre 170 chilometri di diametro, situato nella Penisola dello Yucatan: dallo studio di questa struttura sotterranea gli scienziati sono infatti giunti alla conclusione che sarebbe stato generato dall’impatto di una gigantesca meteorite del diametro di oltre 10 chilometri, capace di scatenare un’esplosione di potenza paragonabile a quella di un miliardo di bombe atomiche simili a quella esplosa a Hiroshima.

Le immense nubi di fumo e polvere prodotte dall’impatto di un simile corpo celeste nel giro di pochi giorni avrebbero avvolto quasi tutto il Pianeta, arrivando a ridurre anche del 95% l’energia solare incidente su molte regioni della superficie terrestre. In breve tempo quindi la temperatura sarebbe crollata di molti gradi in gran parte delle terre emerse (si calcola addirittura 16 gradi in meno nell’arco di appena 3 anni), scaraventando improvvisamente i Dinosauri, abituati invece a un clima assai caldo, in un lungo e rigido inverno planetario, mentre la mancanza di luce avrebbe fatto morire gran parte delle piante sottraendo ai giganteschi rettili una preziosa e fondamentale fonte di cibo. Ecco così spiegata la veloce sparizione di Brontosauri, Tirannosauri e Triceratopo.


Tuttavia recentemente un’equipe di paleontologi dell’Università di Princeton ha proposto una spiegazione alternativa e ugualmente affascinante: l’estinzione dei Dinosauri sarebbe stata provocata da una serie di colossali eruzioni vulcaniche!

Gli studiosi di Princeton sono giunti a questa conclusione analizzando le Deccan Traps, uno strato lavico spesso circa 2 chilometri che in India si estende su più di 500 000 chilometri quadrati e che si è formato in un periodo compreso approssimativamente tra i 60 e i 70 milioni di anni fa: in particolare questo imponente strato di rocce vulcaniche si sarebbe accumulato in tempi geologici insolitamente brevi, addirittura solo qualche decina di migliaia di anni, indizio quindi un’attività vulcanica davvero notevole, in grado di immettere in atmosfera grandissime quantità di ceneri e polveri.

Ebbene analizzando le porzioni delle Deccan Traps, e quindi dell’antico flusso lavico, che a forza di accumularsi scivolarono in mare, i paleontologi hanno scoperto che vi son rimasti intrappolati solo residui fossili di specie che si sa essere sopravvissute alla K-T extinction. Quindi tutti i sedimenti marini che si sono accumulati al di sopra del flusso lavico sottomarino, espressione della fase conclusiva delle immani e prolungate eruzioni, provengono da tempi successivi all’estinzione di massa. Le grandi eruzioni che squassarono il sub-continente indiano, seppellendo vaste regioni dell’attuale India Occidentale sotto chilometri di rocce vulcaniche, immisero perciò nell’atmosfera enormi quantità di polvere e gas, anche decine di volte superiori a quelle potenzialmente prodotte dall’impatto di una grande meteorite, modificando probabilmente in tempi relativamente rapidi il clima di tutta la Terra e condannando quindi all’estinzione i dinosauri.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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