In pubblicazione il 28 GIU 2019

Fototipi e abbronzatura

Consigli pratici per abbronzarsi senza ustionarsi


Fonte Immagine: Wikipedia

 

Anche la pelle è diversa da persona a persona. Gli effetti dell'esposizione al Sole (e gli eventuali danni) variano a seconda del tipo di epidermide.

I fototipi

Per a seconda della risposta della nostra pelle ai raggi ultravioletti UVA e UVB si possono distinguere 5 fototipi:

Fototipo 1: coloro che  hanno questo tipo di pelle (in genere riconoscibili da occhi azzurri e pelle molto chiara e/o lentigginosa) debbono rinunciare all'abbronzatura perché non solo non prendono un minimo di tintarella ma rischiano di ustionarsi anche con piccole dosi giornaliere di raggi UV;

Fototipo 2: pelle chiara, capelli biondi. Si abbronzano poco e rischiano facili scottature; 

Fototipo 3: Capelli scuri, pelle meno chiara si scottano un po', ma si abbronzano. 


Fototipo 4: pelle scura, tipica dei paesi mediterranei. Si abbronzano senza troppi.roblemi. Rare le scottature. 

Fototipo 5 e 6: africani e asiatici della fascia tropicale:. pelle scura, quasi nera. Non si abbronzano perché in pratica già lo sono e non si scottano mai. 

Evitando di parlare (e usare) di creme abbronzanti (che provocano una produzione artificiale di melanina) e di discutibili lampade rispetto alle quali non entro nel merito, cosa fare dunque per abbronzarsi senza rischi e in modo naturale?

I consigli per abbronzarsi senza ustionarsi

I consigli, validi tanto più si ha a che fare con pelle chiara, sono in fondo quelli di sempre e che conoscono un po' tutti, ma che per pigrizia o superficialità, si trascurano:

  • Evitare di esporsi nelle ore più calde (tra le 11,30 e le 16,00), anche se abbiamo raggiunto già una discreta abbronzatura, e affrontare il sole gradualmente, 5-10 minuti in più ogni giorno.
  • Scegliere prodotti solari con protezione adatta al nostro fototipo, spalmarsi il prodotto mezz’ora prima di esporsi, rinnovando spesso l’applicazione (d’obbligo dopo un bagno o una sudata).
  • Fare uso dei filtri solari anche se il cielo è coperto o siamo al fresco sotto l’ombrellone: gli UV attraversano comunque anche le stoffe e quelli riflessi dalla sabbia sono comunque pericolosi. 
  • Proteggere con fattori elevati le zone sporgenti e quelle che durante l’anno non vedono mai il sole (seni, glutei, ventre) e dopo l’esposizione reidratare sempre la pelle con un buon doposole.
  • Coprire sempre il capo con un cappello, difendere i capelli con prodotti appositi e gli occhi con buoni occhiali da sole.
  • Non fidarsi mai (e soprattutto non improvvisare col fai-da-te) di strani impacchi e misture che dovrebbero assicurare un’abbronzatura strepitosa!
  • Se si stanno assumendo farmaci, come antibiotici, antistaminici, antinfiammatori, pillola anticoncezionale ecc., sentire prima il parere del medico; evitare inoltre profumi e cosmetici prima di mettersi al sole.
  • Non sottovalutare le esposizioni di breve durata (ad esempio durante un fine settimana in montagna) o il sole di inizio estate: anche se solo per due giorni, esporsi al sole presenta gli stessi “pericoli” di una vacanza più prolungata, in aggiunta al fatto che nel nostro emisfero a fine giugno le radiazioni sono più intense.
  • Iniziare a preparare la pelle circa un mese prima della vacanza, con un ciclo di pillole a base di composti antiossidanti, a base di betacarotene, vitamine 


Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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