In pubblicazione il 1 DIC 2020

La Groenlandia fu verde e probabilmente tornerà verde

I ghiacci che la ricoprono potrebbero fondere entro questo secolo


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

La Storia della Groenlandia

a parola italiana Groenlandia deriva direttamente da quella scandinava originaria, Grønland. Il norvegese Erik il Rosso fu esiliato dall'Islanda per aver commesso un omicidio. Costretto a salpare con la sua famiglia e i suoi thrall (schiavi), si diresse verso una terra di nord-ovest di cui aveva sentito parlare, insediandovisi, e la chiamò Grønland ("Terra verde")


Benché "Terra verde" possa sembrare un nome inappropriato per un'enorme isola ricoperta da ghiacci per l'83% del suo territorio, ai tempi di Erik il Rosso (vissuto intorno all'anno 1000, tempi che coincidono con il Periodo caldo medievale) la Groenlandia era una terra verde e molto meno ghiacciata. A testimoniare questo periodo più caldo si sono trovate anche tracce di forme di agricoltura sviluppatesi soprattutto nella parte meridionale dell'isola. Gli scavi archeologici hanno messo in luce resti di banchetti durante i quali si è consumata carne bovina e ovina. Si sa che lo stesso Erik il Rosso possedeva delle stalle in cui allevava fino a cento capi di bovini.


Il Global warming favorirà il ritorno della vegetazione

Il cambiamento climatico potrebbe regalarci, entro la fine del secolo, una Groenlandia coperta di verde . Questo almeno è il pensiero di alcuni scienziati della Aarhus University di Danimarca .

Attualmente la grande isola è ancora per tre quarti perennemente occupata da una spessa coltre di ghiaccio e solo quattro specie indigene di alberi riescono a crescere lungo le sue coste più meridionali, caratterizzate da un clima appena meno rigido.

Tuttavia l’attuale riscaldamento sta favorendo un rapido aumento delle temperature medie e anche, di conseguenza, un assottigliamento della calotta glaciale, al punto che gli scienziati prevedono che entro il 2100 buona parte del territorio groenlandese sarà libero dal ghiaccio .

Secondo Jens-Christian Svenning, della Aarhus University, ciò significa che in futuro gran parte della superficie dell’isola sarà coperta da vegetazione, con la presenza anche di fitte foreste di conifere simili a quelle che oggi occupano le fasce costiere dell’Alaska Meridionale e del Canada Occidenta- le . In realtà̀, a causa della lentezza con cui tali foreste crescono e si espandono, le simulazioni al computer indicano che per vedere una Groenlandia coperta di lussureggiante vegetazione potrebbero essere necessari anche 2000 anni.  Tuttavia, alcune specie più resistenti e con maggiori capacità di adattamento, quali ad esempio la betulla nana dell’Artico, potrebbero occupare più di 400 000 km2 di territorio (una superficie grande più o meno quanto la Svezia) già entro la fine di questo secolo .

Articolo tratto dall’Opera ”Meteocuriosità”  Autori: A.Giuliacci-M.Giuliacci . Editore: Ronca Editore



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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