In pubblicazione il 9 GEN 2020

Le norme d’installazione delle stazioni meteo

Dopo aver parlato, nell’ultimo articolo, di cosa sono e di come funzionano le stazioni meteo, impariamo oggi dove e come devono essere installate affinché registrino dati reali e precisi.


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

L'importanza di un'installazione a norma 


Nell'ultimo post abbiamo analizzato gli strumenti principali di una stazione meteo e che cosa misurano, ma per fornire dati affidabili essi devono essere posizionati in luoghi particolari.


Chi ha emanato le norme di posizionamento 

Le norme per il posizionamento delle stazioni meteo sono state emanate nel XX secolo dall'OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale); l'OMM viene anche chiamata WMO (World Meteorological Organization), ma è la stessa associazione! L'unica differenza è che WMO rappresenta l'acronimo del nome inglese dell'associazione, mentre OMM l'acronimo italiano. Per questo le norme di posizionamento sono anche chiamate NORME OMM O NORME WMO OPPURE NORME NOAA: infatti anche la NOAA (National Oceanographic and Atmospheric Organization), ovvero organizzazione nazionale di oceanografia e atmosfera, adotta le stesse identiche norme per il posizionamento delle sue stazioni meteo.

Casi principali 

Queste norme variano leggermente a seconda che l'installazione sia urbana (ovvero all'interno di un centro abitato), semi urbana (ovvero in un piccolo paesino o tra zona urbana e zona naturale) o extra urbana (ovvero in aperta campagna). 

Le norme d'installazione delle zone urbane (cittadine)

Come potete vedere nel grafico sottostante (fonte: CML), le norme per il posizionamento di una stazione meteo in ambito cittadino sono le seguenti:

1- Il termometro e l'igrometro (che misurano rispettivamente temperatura e umidità dell'aria) devono essere posizionati tra 1.7 e 9.5 metri di altezza da terra e ad almeno 4 metri di distanza da ostacoli verticali: in particolare, se installati sopra ad un tetto, è bene che questi strumenti si trovino almeno 2 metri sopra il livello delle tegole, così da limitare l'effetto del calore rilasciato dagli edifici sui valori registrati. Inoltre entrambi gli strumenti necessitano di un cosiddetto "schermo solare", ovvero una protezione particolare che permette al termometro e all'igrometro di restare riparati dalla luce diretta del sole, cosicché sia possibile installare la stazione meteo in pieno sole senza il rischio di rilevamento di valori non reali di temperatura e umidità;

2- il pluviometro (misura le precipitazioni) deve trovarsi allo stesso livello di altezza del termometro/igrometro. Essenziale è che gli edifici più vicini si trovino almeno a 10 metri di distanza o che comunque il pluviometro sia privo di ostacolo nel raggio di questa distanza così che la bocca del pluviometro non riceva meno pioggia di quanta ne cade realmente;

3- L'anemometro e il segnavento (che misurano velocità e direzione del vento) vanno posizionati a 10 metri di altezza da terra e ad almeno 10 metri di distanza da ostacoli verticali, o comunque nella posizione la più aperta possibile così che il vento arrivi con facilità agli strumenti senza interferenze;

4- per quanto riguarda le voci "schermatura consigliata" e "radiazione solare" si tratta, nel primo caso, dello schermo solare di cui abbiamo parlato sopra e, nel secondo, dello strumento che misura l'intensità della luce del sole. Quest'ultimo va posizionato nel punto più soleggiato possibile, così che riceva per bene i raggi del sole e il più a lungo possibile durante la giornata. 
 

Ecco il grafico riassuntivo per le norme d'installazione nelle località urbane 

 

Le norme d'installazione delle zone extra urbane (aperta campagna, e zone aperte)

Le norme per il posizionamento di una stazione meteo in ambito extra urbano sono le seguenti:

1- il termometro e l'igrometro devono essere posizionati tra 1.7 e 2.0 metri di altezza da terra, possibilente su manto erboso naturale e lontani dagli edifici almeno 10 metri;

2- il pluviometro deve trovarsi allo stesso livello di altezza del termometro/igrometro e lontano da ostacoli verticali almeno 10 metri;

3- l'anemometro e il segnavento vanno posizionati tra 2.5 e 10 metri di altezza da terra, o comunque nella posizione la più aperta possibile e lontano almeno 10 metri da ostacoli verticali;

4- per quanto riguarda le voci "schermatura consigliata" e "radiazione solare" vale lo stesso di prima.

 

Ecco il grafico riassuntivo per le norme d'installazione nelle località extra urbane 

Le norme d'installazione delle zone semi urbane (piccoli villaggi o zone che fanno da diaframma tra città e campagna)

Per queste zone si rimanda alle norme appena descritte a seconda che si disponga di uno spazio aperto, allorquando è bene adottare le stesse norme che per le zone extra urbane, o che ci si trovi ancora in contesto piuttosto chiuso e urbano; in tal caso si possono seguire le norme d'installazione delle zone urbane.

Tenete sempre presente, comunque, che le installazioni migliori sono quelle extra urbane o comunque le più lontane possibili da:

1- fonti di calore;

2- ostacoli verticali;

3- qualunque altro tipo di interferenza.

Nel caso si abbia la necessità di un'installazione a regola d'arte professionale consigliamo di rivolgersi al nostro partner Meteo Project, azienda specializzata in rivendita e installazione di stazioni meteorologiche

Grazie per l'attenzione e al prossimo articolo sulle stazioni meteo, che riguarderà i vari tipi di stazioni che si possono trovare sul mercato.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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