In pubblicazione il 4 FEB 2021

Le previsioni del “tempo nello spazio", una nuova disciplina

Una nuova sfida per i Fisici Meteorologi


Fonte Immagine: NASA

'Il tempo nello spazio” o “Space Weather” è una disciplina che sta crescendo in importanza giorno dopo giorno, via via che l’uomo si spinge  sempre più al di là del protettivo guscio della terra. Per di più i progetti spaziali futuri, come lo sbarco dell’umo su Marte entro i 2030, richiedono viaggi spaziali con durata di molti mesi.


Ebbene anche nello spazio vi sono pericoli. Ecco perché.


Il sole è la fonte del vento solare, un flusso di particelle cariche, che viaggino nello spazio interplanetario ad velocità di più di 300/800 chilometri al secondo.

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Il flusso è particolarmente violento in presenza di brillamenti solari o, peggio che mai,  espulsione  violenta di materia fino un milione di km dalla superfice del sole   (CME = Coronal Mass Ejection),  dove sono presenti coppie di macchie solari.

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Ma particelle cariche in movimento, come quelle del vento solare,  generano, per una nota legge fisica,  un campo magnetico vaginite e così avviene per il vento solare il cui campo magnetico è un migliaia di volte più potente di quello della terra. Questo è lo “space weather”.

I negativi effetti del vento solare

  • modifica delle orbite dei satelliti e accorciamento della durata della loro missione. 
  • danneggiamento delle strutture informatiche dei satelliti 
  • le radiazioni sono una minaccia per gli astronauti e per i piloti commerciali
  • tempeste nel campo magnetico terrestre  con ripercussioni su tutti i sistemi che impiegano il campo magnetico per la navigazione (GPS)
  • Picchi eccessivi di corrente in linee elettriche con conseguenti danni  nelle centrali elettriche
  • danni e interruzioni nelle linee telecomunicazioni e nelle attrezzature informatiche

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Non si tratta di ipotesi, ma di situazioni già verificatesi. Nel 1989, una tempesta solare particolarmente intensa distrusse la rete elettrica di una vasta area del Canada.  Nel luglio del 2012 un b violento flusso di vento solare fu evitato per un pelo dalla terra.

Da qui la necessità di prevedere con 48-72 ore di anticipo i forti flussi del vento solare diretti verso il pianeta onde mettere al sicuro le strutture più vulnerabili e la salute di chi viaggia nello spazio.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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