In pubblicazione il 15 MAG 2022

Meteo: gli effetti catastrofici degli uragani su popolazione ed economia

I violenti cicloni tropicali possono causare ingenti danni anche sul lungo periodo, compromettendo interi sistemi economici


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Un rapporto (“The effects of weather shoks on economic activity: how can low-income countries cope?”) del 2017 del Fondo Monetario Internazionale sui possibili effetti degli eventi meteo estremi sull’economia ha posto in risalto l’estrema pericolosità degli uragani, capaci di influenzare il trend economico anche su tempi relativamente lunghi. Insomma, gli uragani possono continuare a fare danni anche molto tempo dopo essersi dissolti.


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La tempesta che spazza via risparmi e posti di lavoro

In effetti, secondo un sondaggio condotto dalla Reuters tra illustri economisti, si stima che negli USA il devastante impatto degli uragani Harvey e Irma a settembre 2017, portando grossi danni alle attività produttive, abbia letteralmente spazzato via oltre 125 000 posti di lavoro! Considerazioni che sono perfettamente in linea con i dati raccolti dal International Disasters Database, secondo cui tra il 2000 e il 2014 a livello planetario i cicloni tropicali hanno causato danni complessivi per circa 548 miliardi di dollari!Ma oltre ai danni prodotti gli uragani possono lasciare graffi profondi sull’economia di un paese anche nel lungo periodo, come dimostra quanto accaduto con alcune delle tempeste più violente degli ultimi anni. 

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Gli uragani che affossano il PIL

Insomma, le conseguenze del passaggio di un violento ciclone tropicale non si esauriscono con le sue piogge torrenziali e venti violentissimi, ma possono essere avvertiti anche a mesi e anni di distanza. Gli uragani Irma e Harvey, che nel 2017 assieme hanno causato negli USA danni compresi tra 70 e 100 miliardi di dollari, hanno infatti provocato anche un sensibile rallentamento del PIL del paese: secondo le stime di Goldman Sachs l’impatto devastante dei due uragani avrebbe causato una riduzione fino a un punto percentuale del PIL del terzo trimestre dell’anno!E’ quindi plausibile pensare chein futuro gli Stati Uniti perdano circa lo 0,1% del PIL ogni volta che un ciclone tropicale colpirà le coste della nazione, e in occasione di uragani particolarmente violenti, come capitato con Irma, Harvey e ancora prima Katrina, l’impatto sull’economia nazionale potrebbe risultare ancora più alto, anche di un ordine di grandezza maggiore

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Fonte Articolo: Team MeteoGiuliacci

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