In pubblicazione il 13 NOV 2019

MOSE, perchè non protegge Venezia? Perchè non è ancora completato!

Se ne parla dal 1966 ma i lavori sono stati lentissimi e negli ultimi mesi sono sorti problemi


Fonte Immagine: web

 

Abbiamo già parlato dell'eccezionale marea che ha colpito Venezia nella tarda serata di martedì 12 Novembre 2019 ( QUI l'articolo) e la polemica si è subito concentrata sul MOSE, la grande opera du cui noi tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta. Ma sapete di cosa stiamo parlando? Perchè la città è stata comunque inondata?

Prima di tutto è da specificare che, nonostante se ne parli dall'evento catastrofico del 1966, l'opera non è completa! Il sistema di paratoie progettato per proteggere la città dalle maree oltre i 110 cm non è stato completato. Mose, acronimo di Modulo Sperimentale Elettromeccanico, ha visto una storia lunga e travagliata. Il progetto, nato nell'ambito della seconda Legge Speciale per Venezia del 1984, prevede un sistema di 78 dighe mobili divise in quattro schiere installate nelle tre bocche di porto lagunari di Lido, Malamocco e Chioggia (ossia i varchi che collegano la laguna con il mare aperto) sbarrando le bocche di porto: in condizioni normali di marea, le paratoie restano "invisibili" adagiate all'interno degli alloggiamenti, piene d'acqua, per venire puoi svuotate e sollevate quando è prevista l'alta marea, emergendo fino a bloccare la marea in entrata nella laguna.

L'opera è stata al centro di molte polemiche, sia per gli ambientalisti sia per gli enormi costi di gestione, realizzazione e manutenzione da parte dello Stato. I lavori per il Mose sono partiti ufficialmente nel 2003 ad opera del Consorzio Venezia Nuova, concessionario per la costruzione dell'opera che opera per conto del Magistrato delle Acqua di Venezia, un'emanazione del ministero delle Infrastrutture. Tra il 2013 e il 2014 una serie di inchieste della magistratura per corruzione e reati fiscali hanno visto coinvolti politici e funzionari pubblici per reati fiscali e corruzione e il Consorzio Venezia Nuova è stato commissariato dallo Stato, per permettere la continuazione dei lavori, la cui ultimazione era prevista per il 2016. 


Nel luglio 2018, l'amministratore straordinario del Cnv, l'ingegnere Francesco Ossola, aveva parlato di opere completata "per una percentuale del 93 per cento". Il sollevamento completo delle paratoie alla borca di porto di Malamocco, previsto per lo scorso 4 novembre, è stato rinviato perché "sarebbero emersi problemi tecnici a impedirne il compimento, qualche giorno fa, durante le movimentazioni delle barriere", come spiegava VeneziaToday a fine ottobre, riportando la decisione di spostare la prova a data da destinarsi "in attesa di compiere indagini tecniche ed eventuali interventi". La consegna definitiva del Mose sarebbe prevista per il 31 dicembre 2021, stando al bilancio 2018 del Consorzio Venezia Nuova.

Le polemiche per i costi enormi rimangono: fino a questo momento l'opera è costata 5.493 milliardi, la prima stima era 1.600 miliardi, ma il costo di manutenzioni poi sarà di circa 80-100 milioni l'anno!

 



Fonte Articolo: Andrea Raggini

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