In pubblicazione il 11 NOV 2021

Nadine, un vero zombie meteo

L’incredibile storia del ciclone tropicale dato per dissolto e poi letteralmente “risorto”


Fonte Immagine: NASA modificata

A inizio autunno 2012 sull’Atlantico ha vagabondato uno dei più bizzarri cicloni tropicali di sempre, la tempesta Nadine. Piogge eccezionali? Venti senza precedenti? Traiettoria particolarmente insolita? Niente di tutto ciò: a rendere Nadine così interessante è stata la sua… “resurrezione”! Sì, avete capito bene, e adesso vi spieghiamo meglio cosa è capitato in quell’autunno di qualche anno fa.


Un uragano in stile The Walking Dead

Il ciclone tropicale Nadine si formò nel corso del 11 settembre 2012 al di sopra delle calde acque dell’Atlantico Tropicale e, nel suo da subito insolito movimento verso nord, venne presto agganciato dalle correnti occidentalidelle medie latitudini e trascinato verso l’Europa, quindi in direzione opposta a quanto normalmente accade ai cicloni tropicali atlantici. Il 15 settembre poi Nadine si intensificò fino a raggiungere l’intensità di uragano ma, muovendosi su acque a latitudini piuttosto alte e quindi sufficientemente calde, già il 17 settembre venne “degradato” a tempesta tropicale. Nei giorni successivi la tempesta si indebolì ulteriormente finché, la mattina del 21 settembre, i meteorologi del National Hurricane Center (NHC) ne dichiararono ufficialmente il dissolvimento e, quindi, la “morte meteorologica”. 



La tempesta tropicale Nadine il 25 settembre 2012 (NASA)

Una dichiarazione però quanto mai affrettata perché, come un vero e proprio “zombie meteo”, il23 settembre Nadine riemerse dalle proprie ceneri, e gli stessi esperti del NHC ne avevano certificato la fine, furino costretti ad annunciarne hanno il ritorno in vita con l’intensità di tempesta tropicale. Come è stato possibile? Cos’è successo? In realtà, per quanto l’evento sia in effetti eccezionale, nessun mistero: semplicemente i resti del ciclone tropicale, in realtà non del tutto dissolto, trovarono all’improvviso acque più calde capaci di garantire quell’iniezione di energia necessaria a riattivarne i processi.

Un uragano zombie con i suoi record

La nuova vita di Nadine in realtà non fu particolarmente lunga. La tempesta nei giorni successivi si mosse infatti verso latitudini sempre più alte, mantenendosi comunque distante qualche centinaia di chilometri dalle coste europee, e alla fine il 4 ottobre perse (questa volta definitivamente) le sue caratteristiche tropicalitrasformandosi in una normale, per quanto intensa, perturbazione delle medie latitudini. In ogni caso il ciclone tropicale Nadine, con i suoi 24 giorni di attività, è già diventato uno dei cicloni tropicali più longevi di sempre. Il ciclone tropicale atlantico con la vita più lunga rimane comunque l’Uragano San Ciriaco che, oltre ad essere uno dei più letali nella storia di questo Oceano (fece oltre 3000 vittime), tra agosto e settembre del 1899 resistette per ben 28 giorni. Il ciclone tropicale in assoluto più longevo della storia recente (quella coperta da immagini satellitari), a livello planetario, è invece il tifone Nancy, che tra il 10 agosto e il 10 settembre del 1994, durante i 31 giorni in cui rimase attivo, attraversò da est a ovest tutto l’Oceano Pacifico!  



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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