In pubblicazione il 12 MAR 2019

Nuvole esagonali oggi sul Basso Tirreno. Comunicano tra loro? 

Esisterebbe una forma di organizzazione spontanea tra tali nubi che le indurrebbe a piovere in sincronia.

Nubi osservate sul Basso Tirreno nel mattino di martedì 12 marzo
Nubi osservate sul Basso Tirreno nel mattino di martedì 12 marzo
Fonte Immagine: NOAA

 

Il fenomeno si verifica nello sciame di nuvole quasi esagonali di 10-30 km di diametro che si generano  ("celle di Benard"), specie lungo la scia lasciata  da  un irruzione di aria fredda verso più basse latitudini, come è avvenuto oggi sul Basso Tirreno .

Un nuovo studio della NOAA, l'ente del governo USA per gli oceani e l'atmosfera, suggerisce che tali nuvole marine  "comunichino" tra loro tanto che tendono ad  associarsi, come il nido di un alveare,  in una struttura più grande ben organizzata dalla quale poi cadrebbe pioggia in maniera simultanea da ognuna delle celle componenti, come se tutte obbedissero ad un unico ordine.

Come si generano le nubi esagonali, dette anche celle di Benard


Le piogge si formerebbero ai bordi  delle  singole celle esagonali fino a dissiparne  le parete esagonali. Le gocce evaporano durante la caduta, rinfrescando l'aria e generando correnti discendenti. 

Ma le correnti discendenti di ognun delle celle, nel contatto con la  superficie marina sono costrette a defluire lateralmente, scontrandosi così con le analoghe correnti delle celle adiacenti.  Queste collisioni sincrone frontali a loro volta costringono l'aria a fluire nuovamente verso l'alto" e formando le  pareti di nuove celle ma in un punto diverso”, spiega il coautore della ricerca Hailong Wang, fisico delle formazioni nuvolose al Pacific Northwest National Laboratory di Richland, Washington.

I risultati dello studio suggeriscono che le nuove nubi a loro volta genereranno pioggia all'unisono e così parte un nuovo ciclo riorganizzativo. 

Notizia dedotta dal National Geographic Italia



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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