In pubblicazione il 20 GEN 2019

Ojmiakon. L'impresa di un Italiano 20 km corsa a 50 gradi sotto zero

Nel luogo più freddo della terra

Ojmiakon, Siberia
Ojmiakon, Siberia
Fonte Immagine: wikipedia

 

Oggi, 20 gennaio 2019 la vicina stazione meteo di Ojmiakon, un villaggio di 850 anime nella parte nord orientale della Siberia, ha registrato una temperatura minima di -50°C.

Appartiene a tale stazione il record di freddo mai registrato in un centro abitato (sembra – 83 °C 1916).

Eppure qui, contrariamente a quanto si possa pensare, anche oggi  la vita nel villaggio  scorre normale.  Anzi un nostro concittadino ha appena concluso una storica impresa: 20 km di corsa a 50 km sotto zero. Grande!

Per già 45 gradi sotto zero sarebbero mortali, invece qui anche oggi si sono  svolte le normali attività quotidiane: scuole aperte, chi occupato nel taglio della legna da ardere,  chi nella pesca,  che nella caccia la caccia a renne  e cervi che qui abbondano, chi occupato nell’allevamento di cavalli per procurarsi latte oltre che carne.


Ovviamente le pratiche agricole sono qui impossibili e quindi nell’alimentazione mancano quindi ortaggi e verdure, alimenti ai quali Noi attribuiamo un valore nutrizionale immenso per il nostro organismo. Ma paradossalmente invece è il luogo della Russia ove le aspettative di vita sono molto più elevate tanto che ci sono molti ultracentenari. 

Ma ecco qui di seguito alcuni aspetti curiosi della vita a Ojmiakon

  • Le attività umane sl interrompono quando la temperatura scende sotto -52 gradi, perché stare all’aperto con freddo così estremo si rischia la vita
  • qui ovviamente non servono frigo o congelatori
  • il pesce congela appena circa 30 secondi dopo essere stato pescato
  • il villaggio è raggiungibile solo con fuori strada dotati di doppi vetri e con l’accortezza di non spengere il motore nelle soste perché poi non ripartirebbe
  • il latte dei cavali allevati è così nutriente da sopperire alla mancanza di alcuni alimenti
  • in inverno la luce del sole qui dura appena 3 ore

 

Freddofili, fatevi..avanti, qui Vi aspettano!



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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