In pubblicazione il 19 FEB 2021

Pioggia e neve possono favorire alcuni terremoti

Sono gli effetti di tutta la massa di acqua che, anche sotto forma di neve, si accumula sul territorio


Fonte Immagine: Pixabay

Da tempo la comunità scientifica è concorde nel ritenere che non vi sia un chiaro legame tra gli eventi atmosferici e i terremoti: la convinzione, da sempre, è che gli eventi sismici possano influenzare le falde sotterranee, ma non l’eventuale formazione di piogge, e allo stesso modo che pioggia e neve non siano in grado di esercitare sulla crosta terrestre un’azione sufficiente a spiegare i grandi terremoti. Tuttavia un recentissimo studio della Berkeley University pubblicato sulla rivista Science sembra suggerire che in realtà le variazioni stagionali di precipitazioni (piovose o nevose) siano in grado di influenzare almeno i sismi di minore intensità!


Gli autori dello studio infatti hanno analizzato tutti gli eventi simici che hanno colpito la California nel periodo compreso tra il 2006 e il 2014 e li hanno correlati ai quantitativi di pioggia e neve caduti nel medesimo arco temporale. In questo modo hanno scoperto un legame evidente tra i due fenomeni: in alcune aree i terremoti diventano più frequenti nei periodi asciutti, in altre zone invece il loro numero aumenta quando cadono grandi quantità di pioggia o neve. Del resto il peso della neve e dell’acqua che si accumulano nei bacini idrici è enorme e può spingere la crosta terrestre verso basso di alcuni millimetri, per poi consentire il rigonfiamento della stessa quando, nella stagione estiva, la neve si scioglie e i bacini idrici si svuotano.


Così, in base all’orientamento della faglia e alle caratteristiche del territorio, grandi quantità di neve e acqua possono contribuire a tenere unita la frattura (e inibire quindi i movimenti sismici) piuttosto che metterla maggiormente sotto stress favorendone al contrario le oscillazioni. In ogni caso gli studi condotti dai ricercatori americani mostrano un legame evidente solo per terremoti relativamente deboli, alcuni anche avvertibili dall’Uomo ma comunque sempre di magnitudo piuttosto bassa. Non si è evidenziato invece alcun legame chiaro tra il regime delle precipitazioni e gli eventi sismici più importanti.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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