In pubblicazione il 13 APR 2019

Primavera: arrivano i primi temporali nell’entroterra 

E per molti scatta la sindrome da temporale


Fonte Immagine: Andrea Tritto

 

II temporali si alimentano del calore del suolo. Ecco perché in inverno sono frequenti sul mare e assenti sulla terraferma perché nella stagione invernale i mari sono più caldi che le adiacenti regioni. Al contrario in primavera inizia ad essere via via e più calda la terraferma rispetto al mare. Ecco perché in primavera iniziano ad essere frequenti anche i temporali soprattutto  nell’entroterra della penisola ed è noto che il temporale è una bestia nera per alcuni meteoropatici.

 

Ma a chi fanno male i temporali?

A chi ha dolori alle articolazioni, a chi soffre di emicrania e di ipertensione. Ma è soprattutto la sfera psichica ad essere disturbata. Ecco perché all’arrivo di un temporali molti  avvertono depressione, nervosismo, attacchi di panico

 

Perché i temporali influenzano la psiche

Tutti questi malesseri sono provocati dall’eccesso di cariche elettriche che si accumulano nell’atmosfera e al suolo all’atto del passaggio del temporale. 


Se pensate che i nostri pensieri non sono altro che il passaggio di micro-correnti elettriche tra neuroni, allora è ovvio che un eccesso di cariche elettriche  nell’ambiente può disturbare tale processo.

 

Talvolta è il tuono ad alterare la psiche

Talvolta anche il tuono contribuisce ad esaltare in alcuni il senso di angoscia e di insicurezza. Specie per color che da bambino hanno subito un trauma psichico in presenza del brusco e intenso frastuono di un temporale.

Unica consolazione per il chi soffre della sindrome da temporale: i disturbi durano non più di 15-50 minuti, il tempo necessario appunto perché il temporale si allontani.

 Infatti non appena l’elettricità atmosferica ritorna su valori normali, i meteoropatici improvvisamente vedono dissolversi  angoscia, paura e depressione e al loro posto compare un gradevole senso di benessere, di tranquillità e di pace interiore.  



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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