In pubblicazione il 11 MAR 2019

Sbalzi termici: più frequenti in primavera. Perchè dannosi? 

Gli effetti perversi sul nostro stato psicofisico. Qualche consiglio…


Fonte Immagine: pinterest.com

 

Ebbene tali bruschi sbalzi termici in primavera sono abbastanza frequenti. Non a caso è ritenuta la stagione più capricciosa.

Un brusco crollo termico fa avvertire freddo anche con una temperatura finale di 20°C

Ma, d’altra parte, il nostro sistema di termoregolazione corporea è tarato per far fonte a sbalzi di temperatura, umidità e pressione atmosferica abbastanza contenuti tra un giorno e l’altro.                  

Per cui sbalzi superiori a 5-6 °C in soli 24 ore – come si prevede lunedì 11 al Centronord e martedì 12 anche al Sud - e che portino le temperature al di sotto dei 10-12 °C, vengono interpretati dalla nostra centrale di termoregolazione posta nell’ipotalamo, come situazioni di freddo. 

Non ci credete? Ricordate allora le sensazioni termiche provate in un caldo pomeriggio estivo quando l’arrivo di un temperale fa crollare le temperature da 30 a 20 gradi in appena un’ora!  Avrete senz’altro avvertito freddo nonostante  che una temperatura di 20 gradi sia ritenuta ottimale per il nostro confort fisiologico.


Effetti sul nostro stato psico-fisico

Ecco quindi il perché in questi casi sono in molti ad accusare spossatezza, confusione, mal di testa, nausea cattiva digestione ed altri malesseri fisici, oltre che  raffreddori da sudorazione. Per di più le nostre reazioni agli eccessi e ai mutevoli umori del tempo si è un po’ appannata nel corso degli ultimi decenni. 

Il motivo?Le comodità e il comfort offerti dalle moderne tecnologie: tessuti sintetici e di lana; case in muratura con pareti e tetti ben coibentati; termosifoni, condizionatori e deumidificatori. 

Ebbene tutte queste comodità risparmiano senza dubbio al nostro corpo le sofferenze del caldo e del freddo ma, nello stesso tempo, hanno impigrito, per mancanza di esercizio, il sistema di termoregolazione, che ormai si comporta come un orologio con gli ingranaggi un po’ arrugginiti. 

Consigli per meglio sopportare gli sbalzi termici: adeguare prontamente, giorno dopo giorno, il nostro abbigliamento alle mutate condizioni ambientali. 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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