In pubblicazione il 5 SET 2020

Tornado anche in Italia

Come si formano e come riconoscere una nuvola tornadica


Fonte Immagine: pinterest

I temporali ”normali”


Una singola cellula temporalesca (cumulonembo = Cb) ha di solito dimensioni intorno 5-10 km ma, in realtà all'interno di un temporale sono in genere presenti contemporaneamente più cellule temporalesche (struttura multicellulare) e questo spiega perché il corpo nuvoloso abbia un'estensione orizzontale di 20-30 Km


La crescita della neocellula é molto rapida e  poiché essa si muove nella stessa direzione  dei venti principali - che é  poi in media quella delle correnti portanti della media troposfera - ma con velocità inferiore ( almeno nei primi minuti), in breve tempo viene raggiunta dalla cellula che l'ha preceduta nella genesi e che ha ormai iniziato la fase di dissolvimento con la tipica forma ad incudine. E' così  che la neocellula diviene a sua volta essa stessa il corpo principale (Cb maturo) e la parte più attiva del temporale con la tipica forma a cavolfiore. Il ritmo di rigenerazione delle nuove cellule é in media di una ogni 15 minuti e, siccome la loro vita dura  circa 45 minuti, mediamente in ogni temporale multicellulare convivono, nelle diverse fasi di sviluppo, tre cellule

 

Il temporale a supercellula

Nei temporali più rovinosi e violenti capita di osservare in genere una sola grande cellula (struttura a supercellula). I temporali a supercellula, pur “funzionando” fondamentalmente allo stesso modo di quelli a multicellula, mostrano rispetto a questi alcune importanti caratteristiche supplementari, responsabili poi dei loro effetti decisamente  spettacolari e disastrosi. Più rari in Italia e più generale in Europa, sono invece frequenti nel Sudest Asiatico, in India e nel Nord America, dove a volte danno vita, tra l’altro, ai tornado. Più estesi e duraturi dei cugini a multicellula, i temporali a supercellula, oltre a generare i temibili tornado (trombe d’aria), favoriscono anche, dentro la nube temporalesca, la formazione di enormi chicchi di grandine, spesso di diametro superiore a 10 centimetri, mentre le raffiche di vento possono superare i 100 chilometri orari. Perché si sviluppi una supercellula occorre che i venti siano forti e che, nello stesso tempo, ruotino la loro direzione di provenienza man mano che si sale con la quota .

 

Fenomeni dentro la supercella:  mesiciclone, tornado, wall, shelf, overshooting

La giusta combinazione nella velocità e nella variazione della direzione dei venti è infatti in grado di imprimere alla colonna d’aria calda che sale un caratteristico moto rotatorio ine verso antiorario nel nostro emisfero.  Se ciò avviene la nube temporalesca diviene un mesociclone, ovvero un ciclone su piccola scala.

Al comparire del moto rotatorio, con la tipica nube a forma di imbuto c discende fino al suolo (appunto il tornado o tromba d’aria) aumenta anche al velocità del vento, fino a toccare i 200 o più km/ora.

Le turbinose correnti salgono a spirale all’interno della nube, dove sospingono verso la sommità goccioline e cristalli di  ghiaccio visualizzati dalla tipica cupola a top della supercella (overshooting). 

Nell’area di massima piovosità l’aria resa molto fredda e pesante per il calore speso per far evaporare parzialmente le raindrops,  dà luogo a forti discendenti (dowburts) che raggiungono  con velocità anche superiori ai 100k/ora e una volta giunte al suolo sono costrette a ripiegare sverso l’alto o mò di ricciolo,  generando, nell’ascesa, una tipica nube (wall)  aggiuntiva che sembra la la mensola (shelf) della supercella.
La tipica forma a mensola e l’aspetto molto scuro dell’ammasso nuvoloso sono l’unico aspetto visivo che consente  di stabilire la presenza di  un temporale a supercella e come tale con il rischio che un imminente tornado scenda dalla nube con la tipica forma ad imbuto.

Insomma se vi capita di osservare una simile nuvola, mettetevi subito al riparo!

shelf-cloud1.jpg

Tornado anche in Italia

Le trombe d’aria o tornado (tornado viene spesso riservato alle trombe d’aria con diametro più di 100 metri e venti oltre 150 km/ore)  sono sempre esistite anche in Italia. La Lombardia è a rischio nel periodo che va da giugno a ottobre, con un picco ad agosto; il Friuli e il Veneto da giugno a novembre con un picco a settembre; l'Emilia-Romagna da aprile ad agosto; in Puglia il massimo del rischio è a ottobre; in Sicilia a novembre. Infine, sulla costa del basso Tirreno la massima probabilità di tornado si ha in ottobre e novembre, mentre nell'alta Toscana e in Liguria da giugno a dicembre.

Non raggiungono l’intensità che si osserva negli USA ma negli ultimi 20 anni sono aumenti in intensità e frequenza a causa della maggior calore disponibile al suolo.Mediamente ogni anno si verificano circa  40 eventi.

Schermata%202020-09-05%20alle%2016_57_31(1).jpg



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci
Tags: 

ULTIMI ARTICOLI

23 SET
Sono già cadute numerose piogge e sono in arrivo tanti temporali, in molte zone d'Italia: basteranno a placare la siccità?
22 SET
Mediterraneo colpito e affondato. Botta fredda in arrivo da venerdì
22 SET
Cerchiamo di andare a vedere i rischi con POSSIBILI criticità: se poi non si verificassero, tanto meglio.
23 SET
In attesa del forte peggioramento dei prossimi giorni, ecco ancora rovesci e temporali
19 SET
Un altro sintomo inquietante del surriscaldamento del pianeta
17 SET
Un imponente ciclone mediterraneo s'è formato al largo delle coste calabro-siciliane: che legami ci sono con il riscaldamento globale?
16 SET
Risalita di caldo africano fino al Regno Unito, temperature altissime