In pubblicazione il 19 NOV 2020

Gelicidio, il gelo che cade dal cielo, pericolo invernale

Il Gelicidio non va confuso né la Galaverna né con la Brina


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Il nome evoca situazioni apocalittiche, quasi una strage causata dal gelo. Il fenomeno noto come gelicidio rappresenta in effetti  una delle situazioni meteo più insidiose  trasporti  nonché per danni alle colture agricole.


Durante il gelicidio l’intero paesaggio  (alberi,  fili di erba, strade, piste di atterraggio, auto) viene ricoperto di uno spesso strato di ghiaccio. Il fenomeno è abbastanza frequente in inverno alle latitudini medio-alte e si verifica ogni qual volta la pioggia incontri, vicino al suolo, uno strato d’aria di 100-200 m a temperatura sottozero.


Le condizioni ambientali necessarie per il Gelicidio

PARADOSSALMENTE le gocce di pioggia, pur attraversando un ambiente a temperatura sotto 0 °C, restano liquide, per  un fenomeno  fisico noto come sopraffusione. Però non appena la pioggia sopraffusa incontra un oggetto, vi si deposita come ghiaccio.

Le gocce d’acqua gelida che cadono dal cielo sono anche note come pioggia ghiacciata (freezing rain), e sono appunto assai insidiose perché creano uno strato di ghiaccio spesso, duro, trasparente (vetrone), e come tale a prima vista sfuggente all’occhio umano.

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L’etimologia del termine

Ma da dove deriva il termine gelicidio utilizzato per indicare il fenomeno della pioggia ghiacciata? Il termine gelicidio nasce dalle parole latine gelu e –cidium, con quest’ultimo suffisso che deriva dal verbo latino cado, ovvero cadere: quindi letteralmente il termine gelicidio significa “gelo che cade (dal cielo)”.

Il Gelicidio non va confuso né con la Galaverna né con la Brina,  idrometeore di cui  parleremo in un altro articolo



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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