In pubblicazione il 20 SET 2021

METEO DIDATTICA: Le nubi da Tornado. ECCO come RICONOSCERLE

Alcuni trucchi su come riconoscere le nubi premonitrici di tornado


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Generalità

Le trombe d’aria o tornado sono il fenomeno meteo più violento, perché scatenano venti oltre 100 km/ora e chicchi di grandine di dimensioni di molti cm (LEGGETE IL NOSTRO DECALOGO PER DIFENDERSI!). Un vento di appena 100 km all’ora (normale in una tromba d’aria), esercita una spinta di circa 7 quintali al secondo per secondo su una superficie verticale di 1 metro quadrato (es. un muro). Le trombe d’aria sono più frequenti nel Sudest asiatico, in India e nel Nord America (qui note come tornado), dove sono molto più violente che altrove perché i venti raggiungono anche i 300 km/ora (in un caso sono stati toccati i 420 km/orari). (VI INVITIAMO A LEGGERE IL NOSTRO APPROFONDIMENTO sull'evento del 19 settembre). 


Avete letto: Le previsioni per OTTOBRE 2021, autunno che INCOMBE sulla Penisola


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Il temporale a supercella

Nei temporali più rovinosi e violenti capita di osservare in genere una sola grande cellula nuvolosa (struttura a supercella). I temporali a supercella, pur “funzionando” fondamentalmente allo stesso modo di quelli multicellulari, i più frequenti, mostrano rispetto a questi ultimi alcune importanti caratteristiche supplementari, responsabili poi dei loro effetti decisamente spettacolari e disastrosi. Perché si sviluppi la tromba d’aria occorre che i venti siano forti e che, nello stesso tempo, ruotino in verso antiorario la loro direzione di provenienza man mano che si sale con la quota. La giusta combinazione nella velocità e nella variazione della direzione dei venti è infatti in grado di imprimere alla colonna d’aria calda che alimenta la supercella un caratteristico moto rotatorio (helicity): se ciò avviene la nube temporalesca diviene un mesociclone, ovvero un ciclone su piccola scala. Al comparire del moto rotatorio, aumenta anche la velocità del vento, fino a toccare 100-300 km/ora. Leggi pure: gli URAGANI possono DEMOLIRE il PIL di uno STATO!

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Come riconoscere un temporale a supercella

Non è facole vedere la nube a supercella perché di solito è immersa e nascosta dalla nuvolosità adiacente. Però in genere è visibile la tipica nube ad imbuto che dalla nube temporalesca si allunga verso il suolo. Talvolta è invece riconoscibile dalla presenza della tipica marcata cintura nuvolosa (Flanking line) nella parte inferiore della nube.

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Tale cintura è generata dai moti vorticosi verticali che accompagnano la fuoriuscita laterale (outflow) delle fredde e forti correnti discendenti (downflow)  presenti nella colonna piovosa. L’insieme downflow + outflow è noto come microraffica.

Fig.2

 

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Fonte Articolo: Mario Giuliacci

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