In pubblicazione il 22 GIU 2020

METEO didattica: si alza il FLUSSO ZONALE. Spiegazione e conseguenze sull’Italia

FLUSSO ZONALE sempre più alto: fronti che si muovono a latitudini alte e gli anticicloni prendono piede sul Mediterraneo


Fonte Immagine: Davide Santini (modificata, cortesia d-maps.com)

Le tendenze meteo dei prossimi giorni sono volte al fatto che, a livello europeo, si sta alzando il flusso zonale. Ma cosa vuol dire? Intanto, esso è definibile, in prima approssimazione, come la linea dei fronti, ovvero una specie di binario dove le perturbazioni vanno dall'Atlantico verso le medie latitudini europee, tramite un flusso che le spinge da ovest verso est (grazie all'azione dei cosiddetti westerlies, i venti occidentali).


Le condizioni meteo dei prossimi giorni favoriranno un innalzamento di tale linea, quindi, come conseguenza, sul nostro paese ci sarà un tempo via via più stabile e soleggiato, nonché più caldo.


 

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Spiegazione visiva del flusso zonale (modificata, cortesia d-maps.com): quando è basso è presente maltempo sull'Italia, quando è alto gli anticicloni hanno la meglio sul nostro paese e le perturbazioni scorrono a latitudini molto alte.

 

Nelle prime due decadi di giugno, il flusso era piuttosto basso e, come conseguenza, le perturbazioni riuscivano a penetrare sul Mediterraneo Occidentale, condizionando pesantemente il meteo italiano, soprattutto per quanto concerne il Nord Italia e le Alpi (anche se un po' di maltempo c'è stato altrove).

Adesso la situazione sta radicalmente cambiando e tale flusso zonale sta aumentando di latitudine: questo vuol dire che gli anticicloni riescono a penetrare con maggiore facilità sul nostro paese, portando giornate quasi del tutto serene e temperature in netto rialzo, fin su valori sopra le medie (ad eccezione di locali pennacchi temporaleschi sul Meridione, che svaniranno entro mercoledì).

Nessun problema, non c'è niente di anomalo, in fondo in estate è giusto che tale linea dei fronti possa salire con maggiore facilità rispetto alle altre stagioni: il problema sorge quando, sullo scacchiere europeo, ci sono continuamente condizioni di perturbazioni ad alte latitudini e anticicloni di matrice subtropicale sul Mediterraneo.

Pertanto, il problema non è nell'innalzamento in sé del flusso zonale, ma nella sua persistenza, con anomalie meteo climatiche decisamente importanti, come è successo con frequenza a partire dalle estati degli anni 2000.



Fonte Articolo: Davide Santini

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