In pubblicazione il 13 MAG 2019

Anticiclone africano in azione sull'Europa. Quando arriva il caldo in Italia

Europa occidentale già alle prese con le prime scaldate over 35°C; l’estate si avvicina


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Giorni davvero freschi caratterizzano questa fase primaverile (o forse meglio definita tardo autunnale) in particolare la prima quindicina del mese di maggio. In molti ci chiedono però quando finirà e quando avremo un po’ di caldo o forse anche solo una temperature in linea con il periodo.

In realtà su alcune del continente è già arrivato il caldo e negli ultimi giorni hanno dovuto fronteggiare una vera alitata rovente a chiaro stampo africano, aree ove i valori termici sono risultati praticamente estivi con la totale assenza di nubi. Una situazione che non tarderà ad arrivare anche sulla nostra Penisola italiana, anche se vi diremo subito che non OVUNQUE avvertiremo il primo assaggio estivo con valori massimi oltre i 30°C.

Vediamo dunque gli ultimi aggiornamenti sull'evoluzione attesa per i prossimi giorni:

L’analisi delle recenti emissioni dei più autorevoli centri di calcolo individuano una possibile parentesi più stabile e piuttosto calda già dal prossimo weekend. Il vasto campo anticiclonico che si sta estendendo dal nord Africa verso l'Europa occidentale invaderà parzialmente anche il nostro territorio, in particolare le regioni meridionali e le due Isole Maggiori, portando ampi spazi sereni, un cospicuo soleggiamento e temperature massime fin verso i 30°C.


Sarà proprio quella fetta di alta pressione che da giorni interessa le aree tra la Spagna e Portogallo, ove la colonnina di mercurio ha già avuto modo di superare i 35°C; un assetto barico che ha garantito stabilità anche sulle Isole Britanniche con temperature che nelle ultime ore hanno raggiunto punte di oltre 20°C, valori abbastanza singolari sia per il periodo che per la zona.

Non in tutte le aree italiane potremo però risentire della scaldata, difatti parte delle regioni centrali ed il settentrione rimarranno sotto influenze instabili atlantiche.

Per qualcosa di più strutturato, duraturo e diffuso dovremo aspettare l’ultima decade, quando probabilmente l’alta pressione invaderà con più decisione il Mediterraneo e avremo i primi 35°C specie in Sicilia e Sardegna, ma fino al quel momento gran parte dell’Italia potrebbe essere contraddistinta da correnti atlantiche instabili.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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