In pubblicazione il 2 APR 2020

Anticiclone in arrivo, ma la dinamicità non ci lascerà tanto facilmente

Il mese di aprile potrebbe ancora mostrare qualche segnale di incertezza


Fonte Immagine: WXCHARTS

 

Il trend meteo climatico conferma, già nel medio termine, un netto miglioramento. Miglioramento indotto da una nuova distribuzione delle strutture bariche sullo scacchiere europeo, con particolare attenzione all’assorbimento della vasta area anticiclonica che per alcuni giorni ha occupato l’area tra la Groenlandia e le isole britanniche, responsabile dell’affondo polare che ha colpito l’Europa centro-meridionale.

L’assenza del muro anticiclonico permetterà al flusso atlantico di tornare entro i propri ranghi, anche se tuttavia gli effetti non saranno percepibili sul Mediterraneo, ma solo in pieno oceano. Diversi affondi depressionari tenteranno la sortita verso le Azzorre, provocando una risposta subtropicale che sospingerà l’anticiclone africano verso nord. Dapprima coinvolgerà i settori occidentali europei e solo successivamente dovrebbe espandersi sul Mediterraneo centrale garantendo un netto incremento dei valori termici anche sull’Italia. 

Prime proiezioni per il lungo termine 

Il mese di aprile è notoriamente un mese molto dinamico, come ricordato anche nell’ultimo appuntamento, dinamicità che potrebbe essere rappresentata sia da fasi instabili molto fresche, ma anche dalle prime scaldate della stagione, il tutto grazie al comportamento imprevedibile del disfacimento del vortice polare.

Proprio per questo motivo gli ultimi aggiornamenti dei centri previsionali iniziano a delineare - in alcune tendenze - una possibile rottura a ridosso del periodo pasquale, frutto di nuove insidie legate ad una pressante presenza delle depressioni atlantiche sull’Europa occidentale.


Al momento non sono previste perturbazioni organizzate sul Mediterraneo, ma piuttosto il fiorire di gocce fredde legate all’infiltrazione di aria più fredda all’interno dell’alta pressione più stabile. Nonostante il regime anticiclonico, la generazione di netti contrasti termici garantirà un’instabilità tipicamente primaverile con intensi temporali e forti rovesci di pioggia in varie aree italiane.

Data la distanza temporale molto importante, è difficile ipotizzare con certezza la tendenza per Pasqua, per il momento i modelli danno maggior credito alla persistenza dell’alta pressione che, come detto, spazzerà via i refoli invernali di questo inizio di aprile aprendo la strada ad un quadro termico in linea con il periodo. 

Conclusioni 

Dopo un’ultima decade di marzo sotto media ed un inizio aprile sulle medesime frequenze, l’alta pressione tornerà protagonista sulla scena mediterranea, portando con sé anomalie termiche moderatamente positive.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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