In pubblicazione il 16 FEB 2021

Bloking sull’Europa tra 20 e 25 febbraio da parte dell’anticiclone Nord Africano

Ma cosa è il Blocco o Bloking? E quali effetti ha sul clima europeo?


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

L'intensità della circolazione prevalente da Oves verso Est viene caratterizzata mediante la differenza di pressione orizzontale tra le due latitudini 35° e 55° .


Tale differenza prende il nome di indice zonale.

Quando tale indice è alto le westerly sono molto veloci e quindi una anche piccola perturbazione trasversale (es., una catena montuosa) innesca grandi ondulazioni meridiane. Quando l'indice zonale è piccolo le correnti occidentali sono molto deboli. Sotto tali condizioni si sviluppa in genere una  forte componente ondulatoria  in senso meridiano.


Con indice zonale basso si genera spesso il fenomeno del  Blocking, una tipica situazione barica  a forma di Ω,  persistente anche per settimane, ed associata a forti anomalie climatiche sull'Europa centro-occidentale e sul Mediterraneo occidentale; l'eccezionale siccità che interessò il Nord Italia nell'inverno 1988-1989 e nel 2001-2002 fu appunto causata da un anticiclone di blocco sul Nord Europa e che durò per ben 3 mesi.

Convolti gli anticicloni subtropicali e anche quelli termici equatoriali

Il blocco si riferisce al fatto che, alle medie latitudini, a seguito delle forte ondulazioni delle correnti occidentali,  gli anticicloni dinamici della fascia subtropicale (delle Azzorre , del Pacifico settentrionale ) o anche quelli ibridi (termici + dinamici come l’anticiclone africano e l’anticiclone arabo)  si allungano verso Nord , spesso fino al circolo polare, bloccando il normale scorrimento verso Ovest delle correnti occidentali e relative perturbazioni.

Il flusso delle correnti alle medio-alte latitudini tende ad essere prevalentemente in verso meridiano anziché lungo i paralleli.

Più frequenti in inverno e in prossimità meridiano di Greenwich e meridiano 180°

Generalmente queste aree di alta pressione si manifestano in inverno  e, nell'emisfero nord, prediligono  due zone poste rispettivamente sul Nord Pacifico e sul Nordest atlantico.

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Spesso in inverno determinano il surriscaldamento della Stratosfera polare

L'inizio del  Blocking è spesso associato ad un brusco e forte riscaldamento della Stratosfera e dell'ordine di 20-30 gradi in 2-3 giorni ( Stratwarmig ), quando l’anticiclone subtropicale si spinge fino al circolo polare.

Le correnti meridionali, che scorrono sul bordo orientale dell’anticiclone, provocano poderose irruzioni verso sud di aria artica, la quale talvolta si spinge fino ai Balcani e da qui fino all’Italia.

Durante questi eventi, parte dell'energia contenuta nelle onde di Rossby con lunghezza d'onda  di circa 10000 km (situazioni di blocco di maggior estensione)  riesce a penetrare oltre 15 km, determinando in tal modo il riscaldamento della stratosfera.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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