In pubblicazione il 22 MAG 2020

Clima giugno in Italia: come è cambiato

Più africano, più caldo e più piogge. Perché?


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

Giugno ha subito profondi cambiamenti negli ultimi 20 anni.


E’ cambiata innanzitutto la circolazione atmosferica e con essa  sono cambiate anche la temperatura e la piovosità.


Circolazione

L’immagine di copertina mostra l'nomli della circolazione prevalente in giugno tra il  2000 il 2019 (Marrone-rosso = aumento di pressione rispetto al ventennio precedente). E’ evidente la traccia lasciata dall’alta prerssione dell'anticiclone africano nelle sue frequenti escursioni  dal Marocco verso al Spagna e da qui soprattutto verso il CentroNord d’Italia.

Immagine di copertina: pressione media alla quota di 5500m nell’Europa nel periodo 2000-2019

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Insomma in Giugno negli anni ‘2000 vi sono state più frequenti invasioni dell’”Africano” sull’Italia

Ecco le ripercussioni di tali anomalie  sulla temperatura e sulle piovosità in Italia in giugno

Temperatura

Con più frequenti incursioni dell’africano la temperatura è aumentata  ovviamente sui  tutta Italia ma soprattutto su regioni settentrionali e adriatiche con massimo incremento sulle regioni di Nordovest. Queste ultime infatti sono state e sono il primo bersaglio dell’anticiclone africano quando si allunga dal Marocco verso l’Italia. 

Immagine: aumenti di temperatura, in tonalità marrone, al livello del mare, sull’Italia in giugno nel periodo 2000-2019 rispetto al periodo 1980-1999

 

 

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Piovosità

Con una maggiore presenza dell'anticiclone Nord africano ci saremmo aspettati che le piogge, per lo più temporalesche, fossero diminuite ed invece non è stato così. 

Sono addirittura aumentate soprattutto al Centronord. 

Immagine:variazione della piovosità in giugno nel periodo 2000-2019 rispetto al periodo 1980-1999

 

 

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Come possibile? 

La risposta è una e una sola. Probabilmente è diminuito il numero di giornate temporalesche ma è aumentata la loro intensità (quanti mm cadono in un'ora o in giorno). 

Ma perché sarebbe aumentata l'intensità delle piogge. 

Ovvero, detto in termini più chiari, perché ormai quando piove, diluvia?

Anche qui il motivo è ovvio.  

Il suolo surriscaldato lasciato dietro di se dall'anticiclone Nord africano è una miscela esplosiva non appena  fresche e umide correnti atlantiche riusciranno a sloggiare dall'Italia le scomodo anticlone. 

Il forte contrasto termico, molto più elevato che 30-50 anni fa, darà luogo, alla fine di ogni ondata di caldo, a temporali violenti più numerosi che nel passato.

A proposito delle perturbazioni atlantiche, queste in giugno non giungono più in Italia dalla Francia perché quelle che si affacciano sull’Europa centro-occidentale vengono ormai deviate verso alte latitudini dall'anticiclone africano medesimo.  

Invece in giugno negli ultimi 10-20 anni hanno in genere a  raggiunto l’Italia attraverso il Sud della Spagna. 

Lo dimostra il calo di pressione lasciato al livello del mare dal passaggio dei cicloni che accompagnano le perturbazioni atlantiche.

Immagine: calo di pressione medio al livello del mare, in colore blu, in giugno  negli ultimi 2 decenni,  lasciato dietro di sé dall’arrivo di perturbazioni in arrivo dal Sud della Spagna.

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Sarà così anche nel 2020?

Pensiamo di no! Il perché?

Ve lo spiegheremo in un prossimo imminente articolo sul clima più probabile per giugno 2018.

© Riproduzione vietata



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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